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Addio al tenore Giorgio Merighi

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Si è spento oggi a Jesi, all’età di 80 anni, il tenore Giorgio Merighi. Malato da tempo, aveva alle spalle una prestigiosa carriera a livello internazionale e negli anni 1992-94 era stato direttore artistico al Teatro Pergolesi di Jesi. I funerali si svolgeranno mercoledì 15 gennaio, alle ore 15, presso la Chiesa San Giovanni Battista (San Filippo) di Jesi.

Nato a Ferrara il 20 febbraio 1939, Giorgio Merighi, studia al Conservatorio Rossini di Pesaro. Debutta giovanissimo al Teatro Sperimentale di Spoleto in Un ballo in maschera e si afferma brillantemente nelle Maschere di Mascagni in occasione del centenario dell’opera al Teatro Goldoni di Livorno, città natale del compositore. Il suo debutto al Teatro alla Scala ha luogo nel 1963 nei panni di Pinkerton in Madama Butterfly. In seguito, al Piermarini, si cimenta in un ampio repertorio che spazia da La bohème, Rigoletto, Un ballo in maschera alla Perséphone di Stravinskij, Cardillac di Hindemith, I capricci di Callot di Malipiero, Il Giocatore di Prokof’ev.

La sua carriera internazionale lo porta su tutti i massimi palcoscenici internazionali: Opéra di Parigi, Staatsoper di Vienna, Bunka Kaikan di Tokyo, Deutsche Oper di Berlino, Staatsoper di Amburgo, Opera di Monaco di Baviera, Ginevra, Zurigo, fra gli altri. Molti i suoi trionfi sull’altro versante dell’Atlantico: al Metropolitan di New York (Il trovatore, Il tabarro, Aida), all’Opera di San Francisco (Manon Lescaut, Simon Boccanegra), alla Lyric Opera di Chicago (Manon Lescaut, Madama Butterfly, Cavalleria rusticana, La bohème, La traviata), al Colon di Buenos Aires e a Santiago del Cile (Tosca, Norma).
Nel corso di quattro decadi di carriera è regolarmente presente su tutti i più importanti palcoscenici italiani: al Teatro dell’Opera di Roma inaugura la stagione 1974 con Manon Lescaut e canta in Bohème, Tosca, Simon Boccanegra, Mefistofele, Cavalleria rusticana, Aida, Fedora e Norma. Al Teatro San Carlo di Napoli si esibisce nei maggiori ruoli del suo repertorio, al Comunale di Firenze è Enzo nella Gioconda e protagonista di una memorabile edizione di Roberto il diavolo; canta numerose volte al Massimo di Palermo, all’Arena di Verona, al Regio di Torino, alla Fenice di Venezia, all’Arena Sferisterio di Macerata, al Carlo Felice di Genova. Al Festival Puccini di Torre del Lago, Merighi interpreta diversi ruoli e canta più recite di qualsiasi altro artista nella storia della manifestazione. Figura ancora aitante e giovanile, Merighi interpreta Pinkerton nelle ultime edizioni del Festival. Nel 2003 è Rodolfo a Seul, nel 2004 Loris a Reggio Calabria.

La sua discografia comprende: Roberto il diavolo di Mayerbeer, Il Reggente di Mercadante, Madame Sans-Gêne di Giordano, Manon Lescaut di Puccini, Faust di Gounod, I Capuleti e Montecchi di Bellini, Un ballo in maschera di Verdi (selezione) e un concerto verdiano a favore del Teatro Petruzzelli di Bari. Ha registrato in video Pagliacci al Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

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