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Addio a Claude Heater, il tenore wagneriano che fu Gesù in Ben-Hur

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Il tenore statunitense Claude Heater è morto all’età di 92 anni il 28 maggio scorso, ma la notizia è rimbalzata solo in queste ore sui media internazionali. Era un noto cantante lirico, reso celebre per la sua apparizione nei panni di Gesù Cristo in Ben-Hur, il film del 1959 per la regia di William Wyler. Heater si è spento al St. Mary’s Medical Center di San Francisco, in California, per cause naturali. A darne annuncio è l’edizione online di oggi del The Hollywood Reporter.

Heater nasce a Oakland, in California, il 25 ottobre 1927 in una famiglia di mormoni. Agli inizi degli anni Cinquanta debutta come baritono in alcuni musical nei teatri di Broadway, poi decide di dedicarsi all’opera e di studiare in Italia. Nel 1958 debutta come Giorgio Germont nella Traviata con Teresa Stich Randall alla Wiener Staatsoper. Nel 1959, sempre a Vienna, è Silvio nei Pagliacci diretto da Lovro von Matačić con Jon Vickers e Wilma Lipp. Nel 1961, a San Francisco, è Lord Enrico nella Lucia di Lammermoor al fianco di Joan Sutherland.

A partire dai primi anni Sessanta Heater cambia registro vocale: dopo essersi perfezionato con Mario Del Monaco e Max Lorenz, si cimenta con successo nel repertorio tenorile, in particolare quello wagnerino, calcando i principali palcoscenici internazionali. Nel 1966, alla Scala di Milano, veste i panni di Erik nel Vascello fantasma diretto da Sawallisch con Leonie Rysaneck e, al festival di Bayreuth, quelli di Siegmund in Die Walküre diretto da Otmar Suitner; poi è  Melot in Tristan und Isolde diretto da Karl Böhm con Widgassen, Talvela, Nilsson, Ludwig. Nel 1970, alla Fenice di Venezia, interpreta il ruolo di Florestan in Fidelio. Nei primi anni Settanta si ritira dalle scene per dedicarsi all’insegnamento.

Heater resta comunque noto al grande pubblico per la sua apparizione cinematografica in Ben-Hur. Negli anni in cui si esibiva ancora come baritono, viene notato dal direttore di produzione cinematografica Henry Henigson, che rimane colpito dalla voce «magnifica» del cantante e dal suo «bel viso spirituale», come scrive la giornalista Louella Parsons nel 1958. Superato il provino della Metro Goldwyn Mayer, Heater entra a far parte del cast di Ben-Hur con Charlton Heston nel ruolo del protagonista. Nelle scene dove compare Gesù, Heater appare sempre in campo lungo e medio e i lineamenti del suo viso sono oscurati artificialmente, in quanto il regista aveva stabilito – per fedeltà al romanzo originale di Lew Wallace – di non mostrare in alcun modo il volto di Cristo.

 

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