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A teatro in macchina: la English National Opera s’inventa l’opera drive-in

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Che ne sarà dell’opera in tempi di distanziamento sociale? È un dilemma molto attuale, dal momento che molti teatri si stanno interrogando su come garantire la messa in scena di spettacoli in sicurezza e in maniera economicamente sostenibile. A tal riguardo, si segnala la singolare iniziativa annunciata dalla English National Opera (ENO) di Londra. Il teatro, che si distingue da sempre per il suo concetto democratico di fruizione attraverso spettacoli cantati in lingua inglese e prezzi più o meno alla portata di tutti, ha appena lanciato “ENO Drive & Live”. Un pezzo importante della cultura pop americana degli anni ’50-60 sbarca nel Regno Unito e viene reinterpretato in chiave operistica.

Durante le prime tre settimane di settembre infatti, londinesi e non, muniti di macchina, ma anche bicicletta, o motocicletta, potranno assistere nell’immensa area verde di Alexandra Palace situata a nord di Londra, a spettacoli operistici in modalità drive-in nella totale sicurezza dei propri veicoli o a opportuna distanza in caso di accessi con altri mezzi. È prevista una capienza massima di 300 veicoli. La prima performance sarà gratuita e interamente riservata ai lavoratori del Sistema Sanitario inglese impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus. I primi 12 spettacoli in programma includono una versione di 90 minuti de La bohème e una versione di un’ora del Flauto magico concepita per famiglie. Cantanti e musicisti saranno opportunamente distanziati in base alle linee guida del governo e l’apparato scenico verrà opportunamente costruito per tenere in considerazione le esigenze di distanziamento. Questa iniziativa si somma alla stagione autunnale dell’ENO, che a oggi rimane confermata. Dato il vivo interesse suscitato da questo annuncio, il teatro sta pianificando di replicare il format in altre zone del Paese o in altre location, nel caso l’iniziativa sia di successo.

Il Direttore Generale dell’ENO Stuart Murphy, intervistato da The Guardian ha dichiarato: “È un po’ un esperimento e, se funzionerà, potrebbe essere un modo di proporre alla gente comune una forma d’arte in un modo completamente differente e autentico”. La reazione degli spettatori potrebbe essere interessante, ha dichiarato Murphy: “invece di applaudire o gridare ‘bravo’, il pubblico potrebbe lampeggiare con i fari del proprio veicolo o suonare il clacson. Basta che sia autentico, non lo imporremo noi di farlo”. Ha poi aggiunto: “Penso che questa iniziativa possa attirare un’intera nuova generazione di giovani all’opera, persone che amano la propria macchina e la considerano un’estensione di loro stessi, così come rassicurare gli spettatori, che in questo modo si possono presentare in totale sicurezza”.

Ulteriori dettagli verranno resi pubblici nelle prossime settimane. Affinché l’iniziativa vada in porto sarà fondamentale la rimozione delle restrizioni al trasporto, ma Murphy rimane fiducioso sulle tempistiche.

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