Chiudi

Turandot e Aida: doppia inaugurazione per il Teatro Verdi di Trieste

Condivisioni

La Stagione lirica e di balletto 2019-2020 della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste si apre quest’anno con una doppia inaugurazione, che vuole essere una dimostrazione delle capacità tecniche, artistiche e produttive del teatro e di tutti i suoi lavoratori. Il primo titolo in abbonamento è in programma venerdì 29 novembre, alle 20.30 (repliche fino all’8 dicembre): andrà in scena, nella versione originale “incompiuta”, Turandot di Giacomo Puccini, maestro concertatore e direttore Nikša Bareza. Domenica 1 dicembre, alle 16.00 (repliche il 4 e il 6 dicembre alle 20.30), fuori abbonamento, verrà proposta Aida di Giuseppe Verdi, con la direzione di Fabrizio Maria Carminati.

I due nuovi allestimenti, realizzati in collaborazione con l’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet, si avvalgono della regia firmata da Katia Ricciarelli e Davide Garattini Raimondi, con scene e disegno luci di Paolo Vitale, costumi del Teatro di Odessa ripresi da Giada Masi, movimenti scenici Anna Aiello, coreografie di Morena Barcone.
Oltre alla partecipazione dell’orchestra, del coro (diretto da Francesca Tosi) e dei tecnici del Verdi e del coro e del corpo di ballo dell’Odessa National Academic Theater of Opera and Ballet, per Turandot si esibiranno anche i Piccoli Cantori della Città di Trieste diretti da Cristina Semeraro.

Turandot, una delle opere più famose di Giacomo Puccini e di certo scenicamente la più spettacolare, è un dramma lirico in tre atti e cinque quadri su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, lasciato incompiuto da Puccini (venne successivamente ultimato da Franco Alfano). In scena al Verdi proprio l’opera originale “incompiuta” per ricordare la sera della prima rappresentazione, avvenuta al Teatro alla Scala di Milano il 25 aprile 1926, quando al terzo atto dopo l’aria di Liù “Tu che di gel sei cinta” Arturo Toscanini, deposta la bacchetta, si rivolse al pubblico dicendo: “Qui il maestro è morto”.
Gli interpreti che si alterneranno sul palcoscenico del Verdi saranno Kristina Kolar e Gabrielle Mouhlen (Turandot), Amadi Lagha e Rudy Park (Calaf), Desirée Rancatore e Filomena Fittipaldi (Liù), Andrea Comelli (Timur), Max René Cosotti (L’imperatore Altoum), Alberto Zanetti (Ping), Saverio Pugliese (Pang), Motoharu Takei (Pong), Giuliano Pelizon (Un mandarino), Anna Katarzyna Ir (Prima ancella), Elena Boscarol (Seconda ancella) e Roberto Miani (Il Principe di Persia).

Aida è un’opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni che venne commissionata a Giuseppe Verdi da Ismail Pascià, Viceré d’Egitto, per l’apertura del canale di Suez nel 1870. Quando la prima ebbe luogo, il 24 dicembre 1871, al Teatro dell’Opera del Cairo ottenne un enorme successo, replicato a Milano anche l’8 febbraio 1872 al Teatro La Scala: un successo mai venuto meno fino ai nostri giorni, poiché ancora oggi continua a essere una delle opere liriche più famose e rappresentate.
Gli interpreti principali saranno Anna Litvinova (Aida), Anastasia Boldyreva (Amneris), Gianluca Terranova (Radames), Andrea Borghini (Amonasro), Cristian Saitta (Ramfis), Fulvio Valenti (Il Re), Blagoj Nacoski (Un messaggero) e Rinako Hara (Una sacerdotessa).

Ulteriori informazioni: Teatro Verdi di Trieste

In copertina, Katia Ricciarelli e Davide Garattini Raimondi
Photo credit: Fabio Parenzan

Download PDF
Connessi all'Opera - Tutti i diritti riservati / Sullo sfondo: National Centre for the Performing Arts, Pechino