Chiudi

Tours, al via la quarta edizione del festival Concerts d’automne

Condivisioni

Giunge alla sua quarta edizione Concerts d’automne, il festival che ogni anno attira a Tours gli appassionati di quella che, nel senso più lato del termine, può essere definita musica “antica”. Il festival – spiega il direttore artistico Alessandro Di Profio – nasce con l’intento di valorizzare il patrimonio di una città che rappresenta un unicum nel panorama musicale (non solo) francese. Posta al centro della regione dei castelli della Loira, Tours accoglie un numero eccezionale di ensembles di fama internazionale specializzati nel repertorio antico, un Conservatorio (il Francis-Poulenc) dotato di un rinomato dipartimento di musica antica, e un polo di ricerca conosciuto a livello mondiale per gli studi sul Rinascimento (il Centre d’études supérieures de la Renaissance, che ingloba oggi il Centre de musique baroque di Versailles).
Secondo una formula consolidata, nel corso di tre fine settimana d’ottobre ensembles locali e musicisti invitati proporranno, nei luoghi più suggestivi della città, concerti di ampio respiro, capaci di mettere in dialogo epoche e stili differenti. Fulcro ideale di quest’edizione sarà la cosiddetta “esecuzione storicamente informata”, in tutte le sue sfaccettature più audaci e nella più ampia varietà d’approcci.

Il primo weekend (dall’11 al 13 ottobre) si aprirà con il Gala Mozart & friends: il soprano Karina Gauvin, il pianista Justin Taylor e l’ensemble Concert de la Loge diretto da Julien Chauvin si cimenteranno in un programma che unirà una selezione di arie e pezzi strumentali del genio salisburghese alla Sinfonia parigina n. 84 di Haydn. Secondo appuntamento sarà l’oratorio di Händel Il trionfo del Tempo e del Disinganno, una pagina caratterizzata da virtuosismi e sensualità spiccatissimi, che vedrà impegnati l’ensemble Les Accents (direttore Thibault Noally) e quattro solisti d’eccezione: Anna Bonitatibus (Piacere), Ana Maria Labin (Bellezza), Carlo Vistoli (Disinganno) e Victor Sicard (Tempo). A chiudere la prima “tre giorni” sarà Los Pájaros perdidos, un concerto che incrocia la Spagna barocca con la musica tradizionale dell’America Latina: protagonisti l’ensemble l’Arpeggiata (direttore Christina Pluhar) e i solisti Céline Scheen, Vincenzo Capezzuto e Luciana Mancini.

Il secondo weekend (dal 18 al 20 ottobre) proporrà un viaggio da Venezia alle Fiandre, fra il Rinascimento e il primo Barocco. Per iniziare, l’Ensemble Jacques Moderne, diretto da Joël Suhubiette, darà voce al più italiano fra i compositori tedeschi di inizio Seicento, Heinrich Schütz, detto “L’Orfo di Dresda”, del quale si eseguiranno due capolavori della produzione sacra: Kleine geistliche Konzerte e Geistliche chormusik. Il secondo appuntamento sarà con la Grande messe de Requiem pour Charles Quint – La Bomba Flamenca, un concerto-spettacolo che vedrà protagonisti Simon-Pierre Bestion e la sua compagnia La Tempête, impegnati a costruire, con musiche d’epoca, un’immaginaria messa da requiem per l’imperatore Carlo V. Per finire, L’âge d’or musical à Saint-Marc de Venise, concerto dell’ensemble Les Traversées Baroques di Étienne Meyer, che, attraverso la musica di Giovanni Gabrieli e Giovanni Bassano, seguirà le tracce dell’eminente tradizione strumentale e polifonica cinquecentesca della Cappella musicale di San Marco a Venezia.

Il terzo weekend (25 e 26 ottobre) metterà il pubblico di fronte a due pilastri della musica occidentale, tanto avvincenti quanto difficili da incasellare in generi predefiniti. Il primo appuntamento sarà con la Petite messe solennelle di Rossini, eseguita con strumenti d’epoca nella versione del 1864: protagonisti quattro giovani artisti (Julia Wishniewski, Lise Nougier, Riccardo Romeo e Geoffrey Buffière) e il coro da camera Les Éléments, diretto da Joël Suhubiette. A chiudere il Festival un capolavoro della musica barocca, Dido and Æneas di Purcell, eseguito dall’Ensemble Consonance (diretto da François Bazola), con Armelle Marq nei panni di Didone e David Witcazak in quelli di Enea.
A margine degli appuntamenti principali, il festival offrirà gustose “digressioni sul tema”: un “concerto al buio”, cicli di conferenze, incontri con gli artisti, proiezioni di film.
Qui il programma completo: Concerts d’automne

In copertina, Ensemble Jacques Moderne
Photo credit: Remi Angeli

Download PDF
Connessi all'Opera - Tutti i diritti riservati / Sullo sfondo: National Centre for the Performing Arts, Pechino