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Pimpinone al Malibran di Venezia: continua la riscoperta di Albinoni

Con la messinscena di Pimpinone, la Fondazione Teatro La Fenice aggiunge un nuovo, prezioso tassello al percorso di riscoperta della musica operistica di Tomaso Albinoni. A un anno dal Regno della luna, e pochi giorni dopo la prima esecuzione in tempi moderni della Statira, l’intermezzo comico composto dal veneziano nel 1708 per il Teatro di San Cassiano sarà in scena in un inedito allestimento firmato dal regista Davide Garattini Raimondi, con le scene e il light design di Paolo Vitale e i costumi di Giada Masi. Giovanni Battista Rigon sarà maestro al cembalo e direttore dell’Orchestra del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Due gli interpreti sul palcoscenico: Jaehun Jeong, nel ruolo del titolo, e Nabila Dandara in quello di Vespetta. Lo spettacolo – proposto nell’ambito del progetto “Opera Giovani”, realizzato dalla Fenice in collaborazione con il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia – sarà in scena al Teatro Malibran dal 21 al 23 marzo 2019: le due mattutine del 21 e 22 marzo sono riservate alle scuole, la recita di sabato 23 marzo alle ore 19.00 è aperta al pubblico.

Intermezzo comico in tre parti su libretto di Pietro Pariati, Pimpinone racconta, in estrema sintesi, la storia di un ricco veneziano, che viene adescato dalla serva Vespetta la quale, dopo avergli fatto credere di essere una persona gentile e disponibile, una volta sposati si mostra per quello che è davvero, vale a dire tutto il contrario. «Una storia di ieri – spiega Davide Garattini Raimondi – drammaticamente di fresca attualità. Rispettando e al tempo stesso giocando con il passato – continua il regista dello spettacolo – ho voluto chiaramente sottolineare l’attualità di questa storia. Mostrare una situazione sociale e umana ancora oggi viva e sempre più alimentata: la giovane che incanta il vecchio, facendogli credere amore al di là della differenza di età, per poi rivelarsi l’esatto opposto e bramare alle sue ricchezze… Scontato davvero fare esempi attuali perché sono sotto gli occhi di tutti. Si tratta di due personaggi della commedia dell’arte, ben delineati, che trovano il loro spazio in ogni epoca, che sono in realtà essi stessi i due nuclei drammatici più forti di quest’opera e che intendo evidenziare anche con un parallelismo mimico, per favorire ancor più la comprensione della storia e delle sue dinamiche».

Pimpinone è un ‘intermezzo’, vuol dire che fu composto per intrattenere il pubblico durante gli intervalli della rappresentazione di un’opera seria. La ‘frammentarietà’ insita nel contesto della sua genesi sarà riprodotta grazie all’esecuzione, all’inizio e negli intervalli dell’opera, di alcuni inserti musicali: i cantanti e gli strumentisti dell’Orchestra del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia eseguiranno in particolare l’Allegro dalla Sinfonia in sol maggiore, l’Allegro della Sinfonia in sol minore e l’Adagio della Sonata in sol minore op. IV n. 4 dello stesso Albinoni, e due brani dal Pimpinone di Georg Philipp Telemann: «Ella mi vuol confondere» e «Ne’ brevi momenti».

Ulteriori informazioni: Teatro La Fenice

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