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Pavarotti, genius forever, rivive in un film di Ron Howard

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Ron Howard, iconico volto di Richie Cunningham nella celeberrima serie tv degli anni Settanta Happy Days, regista poliedrico di fama mondiale (tra le sue numerose pellicole, ricordiamo almeno Apollo 13, Il Grinch, A Beautiful Mind, Cinderella Man e quelle tratte dai bestseller di Dan Brown – Il codice da Vinci, Angeli e demoni, Inferno), torna a occuparsi di musica. Dopo aver firmato, nel 2016, il documentario The Beatles: Eight Days a Week – The Touring Years, incentrato sui primi anni di carriera della band inglese, Howard ha realizzato un film riguardante il Tenorissimo, Luciano Pavarotti, in uscita nelle sale cinematografiche americane il prossimo 7 giugno.

Realizzato assieme allo stesso team della pellicola dedicata ai Beatles – Nigel Sinclair, Brian Grazer e Michael Rosenberg – il documentario, intitolato Pavarotti: Genius is forever, delinea un ritratto a tuttotondo di Big Luciano. Attingendo anche dagli archivi della famiglia Pavarotti e proponendo documenti inediti, interviste, riprese di musica dal vivo e di backstage mai visti prima d’ora, filmati di repertorio, testimonianze di amici e colleghi – tra gli altri, i tenori Plácido Domingo e José Carreras, il soprano Angela Gheorghiu, il frontman degli U2 Bono Vox – , Ron Howard restituisce un’immagine sfaccettata dell’artista modenese, sbalzando in toto la sua carismatica personalità. Emergono così, di volta in volta, il Pavarotti tenore di fama mondiale, che ha calcato i più prestigiosi palcoscenici teatrali; la star amata dal grande pubblico che, sperimentando ed emozionando, ha proposto commistioni con generi musicali come il pop; l’artista filantropo, profondamente innamorato dell’umanità e dedito a molteplici attività di beneficenza; il Luciano privato con tutte le sue contraddizioni e fragilità, filtrato attraverso lo sguardo della famiglia.

Un film-documentario celebrativo e, al contempo, maggiormente intimo, come desumibile anche dal primo trailer ufficiale della pellicola, proiettato alla 61ª edizione dei Grammy Awards: scelta non casuale, avendo il Tenorissimo nella sua carriera vinto ben cinque Grammy Awards, il primo nel 1978, all’età di quarantatré anni. In occasione del novantesimo anniversario dell’etichetta discografica Decca, nata nel 1929, verrà pubblicato anche un album con la colonna sonora del film.
Quello di Ron Howard è un gradito omaggio a una delle glorie del panorama operistico italiano e internazionale, a dodici anni dalla sua scomparsa; un affresco che vede protagonista Luciano Pavarotti: l’uomo, la voce, la leggenda.

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