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Parma, all’Arena Shakespeare va in scena Coscoletto, operetta “napoletana” di Offenbach

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Coscoletto, operetta comica in due atti creata da Jacques Offenbach e eseguita per la prima volta a Bad Ems nel 1865, non era mai stata eseguita in Italia malgrado l’ambientazione schiettamente napoletana e il travolgente ritmo che sostituisce il can-can con la tarantella. A rimediare a questo “errore” che ha privato gli spettatori di un lavoro di dirompente musicalità – che si snoda tra scambi di persona, innamoramenti, farmacisti avvelenatori, pastai, l’eruzione del Vesuvio e maccheronata finale – hanno pensato Festival della Valle d’Itria, La Toscanini e Fondazione Teatro Due. I tre enti hanno infatti coprodotto l’allestimento che andrà in scena all’Arena Shakespeare di Parma giovedì 25 luglio alle 21.15 a cura di e con Arturo Cirillo insieme alla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Sesto Quatrini.

Coscoletto o Il lazzarone, con libretto di Charles Nuitter e Etienne Tréfeu, è presentato in versione semiscenica nella nuova versione ritmica italiana di Sandro Cappelletto basata sulla traduzione del libretto di Mario Desiati. Basata su vicende sentimentali tra l’ingenuo e il malizioso, condotte dallo sguardo divertito di un autore che ha ben presenti le atmosfere descritte da tanti viaggiatori impegnati nel classico Grand Tour italiano, l’operetta comica in due atti narra le avventure di Coscoletto e Policarpo, amici e innamorati di due avvenenti ragazze che vivono l’una dirimpetto all’altra, che si aiutano per corteggiare le loro spasimanti. Le due ragazze, Delfina e Mariana, si aiutano anch’esse a vicenda per nutrire il loro amore; se non fosse che una delle due, Mariana, è già sposata con il vecchio e gelosissimo Frangipani, di mestiere maccheronaio di gran fama. A complicare le cose arriva il cinico Arsenico, farmacista che si fa vanto di possedere un talento assoluto per i veleni e anch’egli innamorato di Mariana.
Il finale, secondo la cifra stilistica di Offenbach, è scoppiettante e include una formidabile maccheronata. E poiché di maccheroni, in Coscoletto, si fanno gaudentissime scorpacciate, al termine dello spettacolo maccheroni al ragù per tutti, offerti da Barilla. Coscoletto, infatti, è un Lazzarone: come Arlecchino o Pulcinella ha sempre fame. Astuto, intraprendente, spregiudicato, dalla battuta pronta, amante delle donne e da loro riamato, fosse però costretto a scegliere tra un piatto di maccheroni e una bella ragazza, non avrebbe dubbi.

Interpretata dai giovani cantanti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” (Mariasole Mainini Delfina, Marta Pluda Mariana, Nile Senatore Arsenico, Alfonso Zambuto Policarpo) da Patrizio La Placa nel ruolo di Frangipani e da Michela Antenucci che, insieme all’attore Davide Gagliardini dell’Emsemble Attori di Teatro Due sarà Coscoletto, l’operetta si avvarrà anche dell’Ensemble Corale La Toscanini/ Festival della Valle d’Itria.

I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Due (Borgo Salnitrara 12/a – Tel. 0521-230242 – biglietteria@teatrodue.org) aperta dal lunedì al venerdì: 10.00 – 13.00, 17.00 – 19.30, sabato: 10.30 – 13.00, 17.30 – 19.30.
La biglietteria in Arena Shakespeare (Piazza Goito 1) apre un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.
Ulteriori informazioni anche presso la biglietteria della Toscanini di Viale Barilla 27/A (0521/391339 – biglietteria@latoscanini.it).

Photo credit: Clarissa Lapolla

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