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Recital di Jonas Kaufmann alla Scala di Milano

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Attesissimo e salutato da un tutto esaurito pressoché immediato, il recital di Jonas Kaufmann in programma al Teatro alla Scala venerdì 28 settembre è anche un ritorno a casa, in attesa di un nuovo appuntamento in sede operistica. A Milano il tenore tedesco debutta nel 1997 al Piccolo Teatro nella storica edizione di Così fan tutte di Mozart, ultima regia di Giorgio Strehler, e alla Scala due anni dopo, in sordina, come Jaquino in alcune recite di Fidelio diretto da Riccardo Muti. Quando ritorna per un recital di canto nel 2007 è già uno degli artisti più ammirati e ricercati del pianeta: nello stesso anno canta tre recite de La traviata nella ripresa dello spettacolo di Liliana Cavani con Angela Gheorghiu e la direzione di Lorin Maazel.
Nel 2009 Daniel Barenboim lo dirige nella Messa da Requiem di Verdi alla Scala e a Parigi ma soprattutto in Carmen, titolo inaugurale della Stagione 2009/2010 con cui la Scala azzarda e vince la doppia sfida di affidare la regia a Emma Dante e la parte della protagonista a Anita Rachvelishvili, allora sconosciuta allieva dell’Accademia scaligera. Seguono alcune recite di Tosca nell’allestimento di Luc Bondy e la direzione di Omer Meir Wellber, e una nuova inaugurazione: il 7 dicembre 2012 Kaufmann è il sensibilissimo protagonista dell’indimenticabile Lohengrin diretto da Barenboim con la regia di Claus Guth, e Annette Dasch in sostituzione all’ultimo minuto di Anja Harteros.
Agli splendidi recital del 2013 e 2014 (in cui i milanesi hanno occasione di ascoltarlo nella Winterreise) si aggiunge un exploit inatteso quando nel 2014 sostituisce all’ultimo momento Klaus Florian Vogt in una recita del Fidelio d’apertura di stagione diretto da Barenboim: una nuova occasione di esibire, oltre a una miracolosa messa di voce all’inizio dell’aria, la commistione di fragilità ed eroismo che è la sua più peculiare cifra di interprete. Memorabile, poi, il concerto di arie pucciniane tenuto nel giugno 2015, coronato da cinque bis e quaranta minuti di applausi. Oggi Kaufmann, dopo aver aggiunto al repertorio la parte di Andrea Chénier e aver recentemente ripreso con successo i panni di Don Carlos nell’opera di Verdi a Parigi e quelli di Parsifal e Siegmund a Monaco, si appresta a tornare al Metropolitan come Dick Johnson ne La fanciulla del West e a Monaco come Otello con Kirill Petrenko.

Nel recital straordinario alla Scala, accompagnato come sempre da Helmut Deutsch, Kaufmann propone alcuni degli autori a lui più cari e congeniali: a una selezione di pagine di Liszt seguono alcune delle più celebri versioni mahleriane delle liriche di Friedrich Rückert, da Ich bin der Welt abhanden gekommen a Mitternacht. La seconda parte si apre con sette poesie del Buch der Lieder di Heinrich Heine musicate da Hugo Wolf per poi presentare i Vier letzte Lieder di Strauss. Per il pubblico milanese una nuova opportunità di confronto dal vivo tra interpretazioni autorevoli di queste pagine arcane e meravigliose che negli ultimi anni sono state eseguite nella Stagione dei Recital di canto da Krassimira Stoyanova e Diana Damrau.

Ulteriori informazioni: Teatro alla Scala

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