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Presentata la sesta edizione di Vicenza in Lirica

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Un gioiello barocco come l’opera Polidoro di Antonio Lotti, proposta al Teatro Olimpico in prima esecuzione assoluta in tempi moderni. Ma anche concerti, recital, masterclass di altissimo livello e un esclusivo workshop dietro le quinte. E, ancora, conferenze-spettacolo, eventi, presentazioni di libri e di rarità discografiche per appassionati, coinvolgendo anche le attività commerciali della città con “Le Vetrine vestono Lirica”, da tre anni suggestiva cornice del festival.
Tutto questo sarà Vicenza in Lirica 2018, in programma da domenica 26 agosto a domenica 16 settembre: una sesta edizione che promette emozioni per il grande Festival vicen­tino sempre più incentrato sullo splendore della musica barocca, che richiamerà in città nomi noti come Manuela Custer, Bar­bara Frittoli, Monica Bacelli, Angelo Manzotti e Maurizio Arena; accanto a loro anche numerosi giovani ta­lenti ai quali, come sempre, il Festival dedicherà uno spazio di primo piano, sia con appuntamenti formativi, sia con occasioni di visibilità e di confronto con il pubblico, mettendo a disposizione di molti di loro anche lo straordinario palcoscenico dell’Olimpico, teatro coperto più antico del mondo.

Ideato e organizzato dall’associazione Concetto Armonico, con la direzione artistica di Andrea Castello, il Festival è realizzato in collaborazione con il Comune di Vicenza e le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari; è patrocinato inoltre da Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione del Veneto e Archivio storico Tullio Serafin, con Classica HD e 7 Gold tra i media partner. Una collaborazione speciale è stata stretta quest’anno con Confartigianato Vicenza, che trasformerà l’allestimento del Polidoro in un originale “backstage di formazione” per un gruppo di imprese associate. Ma grande sarà il coinvolgimento dell’intera città, che per due settimane – grazie all’attiva collaborazione di numerosi negozianti del centro storico – si vestirà di lirica, fra vetrine a tema, eventi, aperitivi musicali e momenti di intrattenimento, a sostegno di uno degli obiettivi del Festival: puntare sulla sinergia e sulla collaborazione per fare di Vicenza un polo d’attrazione del turismo musicale.

La produzione 2018: “Polidoro” di Antonio Lotti, Teatro Olimpico 6-7 settembre
Compositore al centro di una recente riscoperta, Antonio Lotti (Venezia, 1667-1740) sarà il protagonista della produzione 2018 del Festival: la sua tragedia in musica Polidoro, su libretto di Agostino Piovene (Venezia, 1671-1733), sarà infatti proposta in prima esecuzione assoluta in tempi moderni al Teatro Olimpico di Vicenza, giovedì 6 e venerdì 7 settem­bre alle 20.45. Maestro concertatore e direttore dell’Orchestra “Vicenza in Lirica”, composta da diciotto elementi, sarà il maestro Francesco Erle, che si è occupato anche della delicata revisione della partitura, insieme al maestro Franco Rossi. La mise-en-espace è stata affidata a Cesare Scarton, che guiderà un cast di giovani talenti, scelti con apposite audizioni, svoltesi la scorsa primavera in città: Davide Giangregorio (Polinestore), Anna Bessi (Iliona), Federi­co Fiorio (Polidoro), Danilo Pastore (Deifilo), Luca Paro­lin ed Enrico Torre (Pirro), Maria Elena Pepi (Andromaca) e Patrizio La Placa (Darete).
Gli sfarzosi costumi settecenteschi sono firmati da Giampaolo Tirelli, il trucco da Riccardo De Agostini e le parrucche da Alessio Aldini. Disegno luci di Andrea Grussu. Come immagine simbolo dell’opera è stata scelta la scultura Grande slancio, bronzo del 2004 di Matteo Pugliese.
Polidoro debuttò nel Carnevale del 1714 al Teatro Grimani di Venezia, coinvolgendo come interpreti autentiche star del canto dell’epoca: tra loro il mantovano Giovanni Battista Cavana, il suo concittadino Giuseppe Maria Boschi e la bolognese Diamante Maria Scarabelli, detta “La Diamantina”, entrambi acclamati protagonisti della prima di Agrippina di Georg Friedrich Händel, nel 1709, e il castrato toscano Francesco Bernardi, detto “Senesino”, anch’egli a lungo collaboratore di Händel.
Ambientata nella città e nella reggia di Sesto, in Tracia, la vicenda narrata si ricollega alla guerra di Troia. Iliona, moglie dell’avido e infido re Polinestore, è figlia di Priamo, un tempo sovrano della città distrutta dai Greci. Nella reggia vive anche suo fratello Polido­ro, che come lei, quindi, ha nelle vene sangue reale troiano. Lo stesso può dirsi per Deifilo, figlio di Iliona e Polinestore. Per salvare Polidoro dalle trame dei Greci, decisi ad estirpare ogni traccia della famiglia reale di Troia, Deifilo e Polidoro sono stati scambiati nella più te­nera età, ma ne sono entrambi ignari. A Sesto si trova anche Andromaca, vedova di Ettore e innamorata del giovane che tutti ritengono essere Polidoro. La donna è schiava di Pirro, che giunge alla reggia in veste di ambasciatore dei Greci, per chiedere l’appoggio di Poline­store nell’uccisione di Polidoro. Il sanguinoso piano scatena una serie di complesse vicen­de, fra intrighi di palazzo, strategie politiche e crisi del cuore.
In vista dell’esibizione, martedì 4 settembre alle 16.30, nell’Odeo dell’Olimpico, guida all’ascolto dell’opera in compagnia di Franco Rossi, Francesco Erle e Cesare Scarton. Al cembalo, Alberto Maron.

“Polidoro live” alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari
Oltre che all’Olimpico, l’opera di Antonio Lotti sarà al centro di un altro appuntamento del Festival: sabato 8 settembre alle 17 nel cortile delle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, una selezione di arie del Polidoro sarà proposta in forma di concerto, con costu­mi del ‘700, da giovani artisti coinvolti nell’allestimento e dall’ensemble strumentale “Vicen­za in Lirica”. Le voci saranno quelle di Michele Perella (Polinestore), Giuseppina Perna (Iliona), Cecilia Gaetani (Polidoro), Daniele Lequaglia (Deifilo), Arle­ne Miatto Albeldas (Andromaca) e Gino Gobbo (Darete).

I concerti al Teatro Olimpico e le Celebrazioni per il M° Tullio Serafin
Il taglio del nastro di “Vicenza in Lirica” spetterà domenica 26 agosto alle 21 al Teatro Olimpico, al controtenore lombardo Angelo Manzotti, di ritorno al Festival – dopo il successo dello scorso anno, quando presentò “Tanti affetti in tal momento: abbandoni, ire e sospiri nel teatro barocco” – con “Orlando: ‘Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori…’ dall’Orlan­do furioso tra Ariosto e Vivaldi”, spettacolo in forma semiscenica che lo vedrà affiancato dal contralto vicentino Valeria Girardello, promessa del canto già messasi in luce proprio a “Vicenza in Lirica”, da alcune voci recitanti e dall’Ensemble ArTime, con i costumi di Giampaolo Tirelli. Il lavoro si rifà alla partitura originale che nel 1727 Antonio Vivaldi compose per il poema di Ludovico Ariosto, scritto nel 1516.

Sabato 1 settembre, sempre al Teatro Olimpico alle 21, recital del celebre mezzosoprano Manuela Custer, accompagnata al pianoforte da Raffaele Cortesi in un programma che spazierà tra arie di Ildebrando Pizzetti (1880-1968), Italo Montemezzi (1857-1952), Gian Francesco Malipiero (1882-1973) e Francesco Paolo Tosti (1846-1916). Lo spettacolo rientrerà nelle Celebrazioni per il 50° anniversario della scomparsa del M° Tullio Serafin, noto tra l’altro per aver scoperto il talento di Maria Callas e ca­drà esattamente nel 140° della nascita del famoso direttore d’orchestra veneto, avvenuta l’1 set­tembre 1878 a Rottanova di Cavarzere, nel Veneziano. Il programma musicale della serata è stato elaborato considerando gli stretti rapporti epistolari intercorsi tra Serafin e questi compositori, testimoniato dalla corrispondenza conservata nell’Archivio storico a lui dedicato, che ha sede a Vicenza. Già nel pomeriggio, alle 16 a Palazzo Chiericati, nell’ambito delle Celebrazioni si svolgerà la consegna del Premio Archivio storico Tullio Serafin, assegnato al maestro Maurizio Arena, direttore d’orchestra di fama internazionale, che di Serafin fu sostituto per circa dieci anni. All’evento parteciperà tra gli altri il celebre contralto rodigino Serena Lazzarini, Premio Callas nel 1990.
Sempre per le Celebrazioni, infine, giovedì 13 settembre alle 20.45 all’Oratorio di San Nicola, il direttore generale dell’Archivio Storico Ricordi di Milano, Pierluigi Ledda, presenterà al Festival la ristampa del primo vinile della celebre casa discografica milanese, pubblicato nel 1958: la Medea di Luigi Cherubini, registrata al Teatro alla Scala, con la direzione del M° Serafin e Maria Callas nel ruolo della protagonista. La presentazione sarà accompagnata da interventi musicali al pianoforte con la presenza di alcuni solisti, tra i quali il contralto Serena Lazzarini.

Domenica 2 settembre alle 21, ancora all’Olimpico, appuntamento con King Arthur di Henry Purcell (1659-1695), produzione semiscenica a cura del progetto “Crescere in musica” del Liceo Corradini di Thiene in collaborazione con il Conservatorio di musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza.
Sul palco saranno impe­gnati i solisti del corso di canto barocco del Conservatorio, preparati dal soprano Gemma Bertagnolli (Irene Brigitte, Naoka Ohbayashi, Claudia Graziadei, Teodora Tommasi, Lucie Anna Oberhollenzer, Michele Fracasso, Flavio Nardon, Alberto Spadarotto e Alberto Peretti) e, come voci recitanti, Marco Faccin, Eleo­nora Monteleone e Simone Dal Ponte, accompagnati da Sergio Gasparella come maestro concertatore e al cembalo. La supervisione del Progetto, oltre che della già citata Bertagnolli, è di Lorenzo Feder e Massimiliano Tieppo.

Le masterclass e i concerti dei giovani
Due le masterclass attivate nell’ambito del Festival, entrambe concluse da un concerto pubblico a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Quella condotta dal mezzosoprano Monica Bacelli si svolgerà dal 28 agosto all’1 settembre, con esibizione domenica 2 settembre alle 11 alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari. Domenica 16 settembre alle 17, all’Oratorio di San Nicola, l’appuntamento sarà invece con i giovani allievi della seconda masterclass in programma, condotta dal soprano Barbara Frittoli a partire dal 12 settembre. Al pianoforte il maestro Richard Barker.

Gli eventi
In una Vicenza che si vestirà del fascino della grande lirica grazie al coinvolgimento di tanti negozianti del centro storico (fra vetrine a tema, aperitivi musicali e altro ancora), il Festival proporrà anche alcuni eventi speciali.
Martedì 28 agosto alle 21 a Palazzo Chiericati, sede della Pinacoteca Civica, Alessandro Duranti presenterà il suo libro “Il melomane domestico. Maria Callas e altri scritti sull’opera” (Ronzani Editore Vicenza, 2017), conversando con Franco Zabagli del Gabinetto Viesseux di Firenze. Scritto a quarant’anni dalla morte della cantante, il saggio ne ri­percorre la carriera attraverso le emozioni provate dall’autore, appassionato d’opera, nell’ascoltare le registrazioni discografiche delle quali è stata protagonista. Di piacevole lettura anche per i non addetti ai lavori, il volume è completato da una serie di scritti dedicati ai grandi compositori del Verismo italiano. In chiusura, un saggio su Eugenio Montale, “melomane domestico” proprio come simpaticamente si definisce lo stesso Duranti.
La presentazione sarà riproposta martedì 11 settembre alle 18 a Villa Pisani Bonetti di Bagnolo di Lonigo. A seguire, su prenotazione, cena in barchessa.

“Capriccio e stravaganza – Il mondo del teatro e dei cantanti nelle caricature di Anton Maria Zanetti” sarà il titolo della conferenza-spettacolo tenuta venerdì 31 agosto alle 21, a Palazzo Chiericati, dalla storica dell’arte Valentina Casarotto, affiancata dall’attrice Stefania Carlesso, dal giovane soprano Arianna Miali e dal maestro Alberto Maron al clavicembalo.
Zanetti (1680-1767) fu incisore, critico e mercante d’arte. Sostenne, tra gli altri, la pittrice Rosalba Carriera (alla quale Valentina Casarotto ha dedicato un fortu­nato romanzo, “Il segreto nello sguardo. Memorie di Rosalba Carriera prima pittrice d’Euro­pa”; Editrice Colla). Il suo collegamento con il mondo della lirica è la traccia sottile e vivace con la quale produsse una serie di 350 caricature dedicate a volti noti e sconosciuti del Settecento veneziano: tra i primi, anche diversi protagonisti del panorama musicale italiano ed europeo dell’epoca.

Mercoledì 12 settembre alle 18, alla Libreria Galla 1880 di piazza Castello, ancora un appuntamento con l’editoria dedicata alla musica: Alberto Mattioli, firma del quotidiano La Stampa di Torino ed esperto d’opera, presenterà il suo libro “Meno grigi più verdi – Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani” (Garzanti, 2018), conversando con Nicoletta Martelletto, giornalista de Il Giornale di Vicenza. Il saggio offre una lettura tanto profonda quanto originale delle opere verdiane, mostrando come e quanto i personaggi, gli ambienti e le situazioni proposte dal cigno di Busseto rappresentino un affresco realistico e sempre attuale dell’italianità.

Da segnalare, infine, venerdì 14 settembre alle 20.30, la “Cena con l’artista”, che quest’anno avrà come ospite d’onore il soprano Barbara Frittoli, già presente in città per una masterclass. L’appuntamento, su prenotazione, si svolgerà all’Hotel Viest di Vicenza, generoso sponsor del Festival: grazie alla sensibilità della direttrice Denise Lappo, infatti, vi saranno ospitati gratuitamente per tutta la durata degli eventi, i giovani artisti partecipanti al Polidoro; altri giovani artisti verranno ospitati all’Hotel Cristina, storica struttura turistica della città ed altri ancora da alcune famiglie vicentine. “La speranza – sottolineano gli organizzatori – è che il loro esempio virtuoso venga imitato da altri ‘amici’ del Festival, nell’impegno comune di rendere davvero Vicenza un punto d’incontro per la lirica, riconosciuto dai grandi e attento ai giovani talenti”.

Il workshop “Artigiani all’Opera!”
Evento speciale di questa edizione del Festival sarà il workshop “Artigiani all’Opera!”, realizzato in collaborazione con Confartigianato Vicenza.
L’organizzazione imprenditoriale ha colto l’opportunità di trasformare l’allestimento del Polidoro, le cui prove si svolgeranno interamente a Vicenza, in un originale percorso di forma­zione per un gruppo di imprese artigiane, attive in ambiti vicini al mondo dello spetta­colo quali la sartoria, l’acconciatura e l’estetica, la fotografia e la grafica. Ma al di là di un approfondimento sulle declinazioni teatrali di queste attività, obiettivo del workshop sarà quello di far conoscere alle imprese le figure di riferimento di questo particolare mondo e il modo di confrontarsi al meglio con esse, conoscendone le modalità operative, le esigenze e le aspettative. Il programma spazierà quindi da momenti squisitamente tecnici (con i responsabili dei vari settori come docenti) ad altri di partecipazione diretta al dietro le quinte dell’opera, con la partecipazione alle sessioni riservate a costumi e disegno luci e alle prove generali dell’allestimento, fino alla grande serata della prima.
Per suggellare la collaborazione con il Festival, Confartigianato ha deciso di sottoscrivere due delle borse di studio che “Vicenza in Lirica” mette a disposizione degli artisti che vi sono coinvolti: un importante segnale di attenzione per la cultura e per i giovani che ne rappresentano il futuro.

Informazioni, biglietti e prevendite
Il calendario completo del festival è disponibile su www.vicenzainlirica.it.

Come per la passata edizione, “Vicenza in Lirica” promuove tariffe convenzionate con i partner del Festival, confermando con il territorio un forte legame, che di anno in anno si consolida.
I biglietti convenzionati, acquistabili solo al botteghino del Teatro Olimpico, sono riservati ai Soci simpatizzanti Concetto Armonico, ai possessori delle Carta Club A&O e Famila e di Emisfero Card; ai possessori della BertonCard; agli abbonati alla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza; ai soci e tesserati Confartigianato Vicenza e Fita Veneto.

L’ingresso a pagamento agli spettacoli è così suddiviso:
26 agosto: intero € 35 – ridotto (Over65-Under30) € 25 – convenzionato € 20.
31 agosto: intero € 10 – ridotto € 7.
1 settembre: intero € 35 – ridotto € 25 – convenzionato € 20.
2 settembre: intero € 25 – ridotto € 20 – convenzionato € 15.
6 e 7 settembre: intero 1°/2° settore € 50 / € 35 – ridotto 1°/2° settore € 45 / € 30 – convenzionato 1°/2° settore € 40 / € 25.
8 settembre: biglietto unico 7 euro.

Il biglietto ridotto si applica alle persone con meno di 30 e più di 65 anni.
Speciale promozione per i giovani dai 14 anni ai 20 anni in Teatro Olimpico: € 8. Biglietto in secondo settore acquistabile solo da un’ora prima dello spettacolo esibendo un documento valido, entrata immediata, non cedibile e fino ad esaurimento posti.

I biglietti in prevendita sono disponibili nel circuito:
www.vivaticket.it
e su www.vicenzainlirica.it e www.concettoarmonico.it

La biglietteria del Teatro Olimpico, in Stradella del Teatro Olimpico, è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 17,30 dal 24 luglio al 9 agosto e dal 21 agosto al 7 settembre.
Per informazioni: cell. +39 349 6209712; info@vicenzainlirica.it; www.vicenzainlirica.it.

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