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Michele Mariotti si congeda dal Comunale di Bologna con Don Giovanni

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Michele Mariotti conclude la sua attività di direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna affrontando per la prima volta il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, in scena dal prossimo 15 dicembre, ore 20.00 (repliche fino al 23 dicembre), a conclusione della Stagione 2018.
«Con il Don Giovanni – spiega Mariotti – si chiude il ciclo mozartiano iniziato otto anni fa con Idomeneo, proseguito poi affrontando Die Zauberflöte e la trilogia su libretti di Da Ponte. Quest’opera ha un significato speciale per me, perché con essa si conclude il mio percorso al Teatro Comunale di Bologna, iniziato nel 2007 con L’italiana in Algeri: undici anni di musica, di crescita professionale e umana e di tante soddisfazioni artistiche che porterò sempre con me, con riconoscenza e orgoglio. Don Giovanni è un capolavoro assoluto e come tale non esiste e non esisterà mai un’interpretazione che possa valere per tutte. È un dramma giocoso, in cui il protagonista cerca invano di calmare la sua ansia di eternità attraverso la conquista femminile, ma appunto, invano; e proprio in questo aspetto risiede l’aspetto giocoso del dramma. Trasparenza musicale, leggerezza, cura del dettaglio (mai fine a se stesso ma sempre in relazione all’aspetto psicologico e drammaturgico), cura del suono e della pronuncia – conclude Mariotti – saranno le basi del lavoro musicale che affronteremo insieme ai solisti, all’orchestra e al coro».

L’allestimento è firmato dal regista francese Jean-François Sivadier, al suo debutto in Italia. «È importante per me che il teatro dia sempre la sensazione di essere vivo e di reinventarsi di fronte agli spettatori», scrive Sivadier, commediografo, scrittore e regista per la prosa e per l’opera lirica, che ha vinto nel 2005 il prestigioso premio Molière per aver diretto La morte di Danton di Georg Büchner.
La produzione – già apprezzata nel 2017 al Festival di Aix-en-Provence, che l’ha coprodotta insieme al TCBO, all’Opéra National de Lorraine e al Théâtres de la Ville de Luxembourg – viene ripresa per la parte registica da Rachid Zanouda, Federico Vazzola e Milan Otal. Le scene sono curate da Alexandre de Dardel, i costumi da Virginie Gervaise e le luci da Philippe Berthomé.

Nel cast spiccano le voci di Simone Alberghini nel ruolo del “dissoluto punito”, Vito Priante in quello di Leporello, Federica Lombardi nelle vesti di Donna Anna, Paolo Fanale in quelle di Don Ottavio e Salome Jicia come Donna Elvira (15, 18, 20, 23 dicembre). Completano la compagnia Stefan Kocan (Il Commendatore), Roberto Lorenzi (Masetto) e Lavinia Bini (Zerlina).
Nelle recite del 16, 19 e 22 dicembre saranno impegnati Alessandro Luongo (Don Giovanni), Ruth Iniesta (Donna Anna), Davide Giusti (Don Ottavio), Raffaella Lupinacci (Donna Elvira), Omar Montanari (Leporello) e Erika Tanaka (Zerlina).
L’orchestra e il coro (preparato da Andrea Faidutti) sono quelli del Teatro Comunale.

Con il generoso sostegno di Alfasigma.
I biglietti (da 125 a 10 euro) sono in vendita sul sito www.tcbo.it e presso la biglietteria del Teatro Comunale di Bologna. Eventuali biglietti invenduti saranno disponibili il giorno dello spettacolo al 50% del costo.

Photo credit: Rocco Casaluci

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