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Mariella Devia, addio alle scene con Norma alla Fenice

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Con tre rappresentazioni di Norma di Vincenzo Bellini in scena al Teatro La Fenice il 13, 16 e 19 maggio, Mariella Devia darà ufficialmente l’addio alle scene, limitando la sua attività professionale ai recital concertistici e all’insegnamento. Per l’occasione il soprano ligure riceverà il Premio Una vita nella musica 2018. Il prestigioso riconoscimento – creato nel 1979 da Bruno Tosi per celebrare le personalità più illustri della scena musicale internazionale e giunto quest’anno alla sua trentunesima edizione – sarà consegnato nell’ambito di una cerimonia a ingresso libero che avrà luogo lunedì 14 maggio alle ore 12.30 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice. La premiazione si svolgerà quindi a corollario delle recite di Norma.

Per celebrare questo momento così significativo nella carriera dell’artista ma anche, più in generale, della scena lirica contemporanea, la Fondazione Teatro La Fenice renderà omaggio attraverso i suoi social network a Mariella Devia, non solo con un countdown che si concluderà in occasione della prima recita di Norma, ma pubblicando e trasmettendo ogni giorno un contenuto dedicato a lei: la webradio della Fenice manderà in onda le registrazioni audio delle sue magistrali interpretazioni, su Facebook e sugli altri canali social saranno postate foto e video d’archivio per ripercorrere le tappe più importanti del suo percorso artistico e professionale.
Mariella Devia ha calcato il palcoscenico del Teatro La Fenice di Venezia fin dagli inizi della sua carriera: nel 1978 interpretò Micaëla nella Carmen, nel 1988 Adele nel Comte Ory di Rossini. Seguirono poi le sue interpretazioni più celebri e osannate, che furono, in ordine cronologico, Lucia di Lammermoor di Donizetti e Semiramide di Rossini nel 1992, Elvira nei Puritani di Bellini del 1995, Elena nel Marino Faliero di Donizetti del 2003, fino alla più recente Norma di Bellini del 2016. Tanti anche i concerti e i recital dei quali fu protagonista in laguna, da quello diretto da Peter Maag nel 1988 per arrivare al Concerto di Capodanno 2008-2009.

Il nome di Mariella Devia andrà ad aggiungersi a quelli di Arthur Rubinstein, Andrés Segovia, Karl Böhm, Carlo Maria Giulini, Yehudi Menuhin, Mstislav Rostropovič, Gianandrea Gavazzeni e Franco Ferrara, Nathan Milstein, Leonard Bernstein e Francesco Siciliani, Nikita Magaloff, Isaac Stern, Maurizio Pollini, Rajna Kabaivanska e Luca Ronconi, Salvatore Accardo, Claudio Abbado, Carla Fracci e Renzo Piano, Ruggero Raimondi, Pier Luigi Pizzi, Zubin Mehta, Alfred Brendel, Claudio Scimone e I Solisti Veneti, Daniel Barenboim, Carlo Bergonzi, Gidon Kremer, Aldo Ciccolini, Myung-Whun Chung, Salvatore Sciarrino, Yuri Temirkanov, Sir Jeffrey Tate e Sir John Eliot Gardiner: un albo d’oro di assoluto prestigio che conferma la levatura del Premio e ne fa uno dei simboli riconosciuti dell’incontro tra la città di Venezia e la grande musica.
Il Premio Una vita nella musica è organizzato dalla Fondazione Teatro La Fenice e coordinato da un comitato scientifico formato da Mario Messinis (presidente), Oreste Bossini, Massimo Contiero, Andrea Estero, Gian Paolo Minardi, Giorgio Pestelli e Francesca Valente.

Mariella Devia
Soprano. Nata a Chiusavecchia d’Imperia, si diploma in canto al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Nel 1973 vince il Toti Dal Monte e debutta in Lucia di Lammermoor, ruolo per il quale rimane ancora oggi il soprano di riferimento. Sulla scena dei più prestigiosi teatri italiani e internazionali e nelle più importanti manifestazioni musicali, ha rappresentato con enormi successi per ognuno dei ruoli eseguiti i personaggi femminili di primo piano nella storia dell’opera lirica da Rossini a Mozart, Donizetti, Bellini, Verdi. È stata diretta da maestri quali Chailly, Mehta, Muti, Abbado, Gelmetti, Prêtre. Sul palcoscenico del Teatro La Fenice si è esibita in diverse occasioni, tra le quali si ricordano Norma nel 2016, il Concerto di Capodanno nel 2009 e Marino Faliero nella Stagione 2002-2003. Gli storici della musica concordano nel definirla tra le più belle voci del belcanto italiano di tutti i tempi. Nel giugno del 2016 ha ricevuto il premio International Award come miglior soprano del 2015. Recentemente ha interpretato Lucrezia Borgia a Valencia, Norma a Tokyo e Genova e nel marzo di quest’anno Roberto Devereux al Regio di Parma.

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