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Il Teatro Grande di Brescia presenta la Stagione d’opera, balletto e concertistica 2018

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La Fondazione del Teatro Grande di Brescia presenta la Stagione Opera e Balletto 2018

Sei i titoli d’opera in programma, di cui cinque coprodotti nell’ambito del Circuito OperaLombardia. Tosca, sarà il capolavoro pucciniano che inaugurerà la Stagione; a seguire Falstaff di Giuseppe Verdi, Rinaldo del compositore Georg Friedrich Händel, Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e La Voix humaine di Francis Poulenc. La Stagione si impreziosisce inoltre di un titolo inedito, uno speciale progetto dedicato a uno dei più significativi compositori contemporanei: Viaggio musicale all’inferno del Maestro bresciano Giancarlo Facchinetti. Il cartellone si completa infine con il titolo di balletto che quest’anno sarà Cenerentola di Sergej Prokof’ev, danzato dalla Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala.

Tradizione e contemporaneità, quindi, sono i tratti salienti che ancora una volta contraddistinguono le proposte d’opera del Teatro Grande. Legati al repertorio classico sono infatti Tosca, Falstaff e Cavalleria Rusticana, tra i titoli più noti del melodramma italiano. In Stagione anche Rinaldo – composta all’inizio del Settecento da Georg Friedrich Händel – che racchiude alcune delle più belle “arie” storicamente mai scritte. Espressione del registro novecentesco e contemporaneo saranno invece La Voix humaine di Francis Poulenc – di cui ricorrono i 60 anni dalla composizione – e l’opera inedita di Giancarlo Facchinetti Viaggio musicale all’inferno.

Entrando nel dettaglio dei singoli titoli, la Stagione Opera e Balletto 2018 si aprirà con uno tra i titoli più popolari della produzione pucciniana, Tosca che torna al Teatro Grande dopo sei anni di assenza nei giorni 28 settembre (ore 20.30) e 30 settembre (ore 15.30). Interamente allestita a Brescia, Tosca è una nuova produzione che vede la regia di Andrea Cigni, attivo nella regia d’opera con diverse produzioni all’estero e in Italia, anche nell’ambito del Circuito Opera Lombardia. Nel cast di regia anche Dario Gessati per le scene, Lorenzo Cutuli per i costumi e Fiammetta Baldiserri per le luci. La direzione d’orchestra è affidata al talento di Valerio Galli che ha fatto il suo debutto nella direzione d’opera proprio con il titolo pucciniano nel 2007 al 53° Puccini Festival, vincendo poi il premio “Maschera d’oro” come giovane direttore emergente. Ha diretto nei più importanti Teatri lirici internazionali e nella Stagione 2017 si è esibito al Teatro Grande nella serata di Gala dedicata al soprano Daniela Dessì. Il cast vede alternarsi nel ruolo di Floria Tosca Virginia Tola e Charlotte-Anne Shipley, Mario Cavaradossi sarà interpretato da Luciano Ganci e Mikheil Sheshaberidze, Scarpia da Angelo Veccia e Devid Cecconi, Cesare Angelotti da Nicolò Ceriani. Al loro fianco Nicola Pamio (Spoletta), Luca Gallo (Il Sagrestano) e Stefano Cianci (Sciarrone).

Il 12 e 14 ottobre, rispettivamente alle 20.30 e alle 15.30, andrà in scena Viaggio musicale all’inferno, l’ultima opera completata dal compositore Giancarlo Facchinetti prima della sua scomparsa (6 giugno 2017). Su libretto di Andrea Faini, Viaggio musicale all’inferno è un’opera-testamento in cui l’autore bresciano esibisce con stile e humor la sua arte eclettica, spaziando dalla dodecafonia al barocco, dallo stile galante alla canzone del varietà. Scritta per voci e gruppo strumentale da camera in forma di cantata scenica, l’opera è suddivisa in dieci quadri. Il cast, ancora in via di definizione, vede la regia di Danilo Rubeca, giovane regista attivo in ambito operistico. Le scene saranno ideate da Domenico Franchi, i costumi da Simona Morresi e le luci da Fiammetta Baldiserri. La partitura di Facchinetti è invece affidata al dèdalo ensemble che – sotto la direzione del Maestro Vittorio Parisi – è da sempre impegnato nel repertorio contemporaneo e del Novecento. Ad aprire le due rappresentazioni dedalo ensemble dedicherà un omaggio al Maestro Facchinetti eseguendo la seconda versione di “Hü gelchen”, un brano del 1984 per flauto, clarinetto, fagotto, violino, viola, violoncello e pianoforte e “Musica da teatro” per flauto, fagotto, cinque archi e tamburo basco del 1974.

Terzo titolo, in scena il 16 novembre alle 20.30 e il 18 novembre alle 15.30, è Falstaff, ultima opera di Giuseppe Verdi. Tratta da Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare e rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano il 9 febbraio 1893, l’opera non si rappresenta a Brescia da 10 anni. L’allestimento in scena nel 2018 vede la regia di Roberto Catalano – regista palermitano che ha diretto nel 2017 il dittico Pigmalione di Donizetti e Che originali! di Mayr al Teatro Sociale di Bergamo – e la direzione d’orchestra di Marcello Mottadelli, professionista affermato sulla scena musicale interazionale. Nel title role spicca la voce di Alberto Gazale, più volte definito dalla critica “il baritono verdiano erede della scuola italiana”. In scena anche Daniele Terenzi (Ford), Oreste Cosimo (Fenton), Ugo Tarquini (Dott. Cajus), Manuel Pierattelli (Bardolfo), Pietro Toscano (Pistola), Sarah Tisba (Mrs. Alice Ford), Maria Laura Iacobellis (Nannetta), Caterina Piva (Mrs. Quickly), Iulia-Martiniana Antonie (Mrs. Meg Page).

Sabato 24 e domenica 25 novembre (rispettivamente alle 20.30 e alle 15.30) gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala danzeranno Cenerentola, balletto su musiche di Sergej Prokof’ev con la coreografia di Frédéric Olivieri, Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. Realizzato nel 2015, il balletto giunge a Brescia dopo aver conosciuto un grandissimo successo in Italia e all’estero. Il progetto è il frutto di un lavoro corale di allievi ed ex allievi dell’Accademia chiamati a misurarsi sul palcoscenico nella realizzazione di scenografie, costumi, trucco e acconciatura. Con Cenerentola Frédéric Olivieri ha realizzato uno degli spettacoli più riusciti della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala sia per la composizione coreografica che per la ricchezza scenica e dei costumi.

La quinta proposta in cartellone – 30 novembre alle 20.30 con replica pomeridiana il 2 dicembre alle 15.30 – è Rinaldo, opera in tre atti di Georg Friedrich Händel, uno dei compositori più rappresentativi del periodo barocco. Per il celebre capolavoro settecentesco, mai rappresentato al Teatro Grande, è previsto un cast di giovani ma affermate voci tra cui si segnalano Raffaele Pe (Goffredo) – uno dei controtenori italiani oggi più apprezzati, citato anche dalla rivista inglese Gramophone Music Magazine e dalla francese Diapason – il contralto francese Delphine Galou (Rinaldo) e Francesca Aspromonte (Almirena), una delle più interessanti giovani interpreti del repertorio classico e barocco. Sul palcoscenico anche Anna Maria Sarra (Armida), Luigi De Donato (Argante) e Federico Benetti (Mago Cristiano). In buca d’orchestra ci sarà l’Accademia bizantina – ensemble specializzato nel repertorio del XVII e XVIII secolo – che sarà diretta dal Maestro Ottavio Dantone, direttore del celebre complesso dal 1996. Firma la regia dell’opera Jacopo Spirei, giovane e talentuoso regista italiano che, dopo essersi affermato all’estero raccogliendo importanti successi soprattutto in Germania e Austria, sta ottenendo la meritata attenzione anche in Italia. Al suo fianco lo scenografo Mauro Tinti e la costumista Silvia Aymonino.

Ultima proposta, in cartellone nei giorni 13 e 15 dicembre, è il dittico La voix humaine di Francis Poulenc e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. La prima de La voix humaine ebbe luogo il 6 febbraio 1959 all’Opéra Comique di Parigi e a Brescia è stata rappresentata una sola volta nel 2009. Cavalleria Rusticana ha debuttato per la prima volta il 21 maggio 1892 al Teatro Dal Verme di Milano e al Grande torna dopo 15 anni di assenza. L’allestimento – coprodotto dai Teatri di OperaLombardia insieme a Fondazione Haydn di Bolzano e Trento – è una ripresa della produzione firmata da Emma Dante per il Teatro Comunale di Bologna: due atti unici in cui la celebre regista siciliana affronta due modi differenti di intendere l’amore e scoprire i confini tra la ragione e la perdita del senno, concentrando nelle protagoniste il dolore dell’abbandono e la motivazione della tragedia. L’allestimento comprende le scene di Carmine Maringola, i costumi di Vanessa Sannino e le luci di Cristian Zucaro. La direzione d’orchestra è affidata alla bacchetta di Francesco Cilluffo, direttore giovane ma di chiara fama. Il cast vede come interpreti principali Teresa Romano e Angelo Villari – rispettivamente nei ruoli di Santuzza e Turiddu in Cavalleria Rusticana – e la straordinaria voce di Anna Caterina Antonacci alla quale è affidato l’unico ruolo di La voix humaine. Sul palco, nella seconda parte, anche Giovanna Lanza (Lucia), Mansoo Kim (Alfio) e Francesca Di Sauro (Lola).

Oltre all’Accademia Bizantina e al dèdalo ensemble, le masse artistiche impegnate nelle rappresentazioni saranno quella dei Pomeriggi Musicali e il Coro di OperaLombardia.

Ad integrazione dell’offerta di spettacolo, la Stagione 2018 propone una serie di iniziative culturali di accostamento all’opera e di approfondimento del genere, con appuntamenti aperti al pubblico più trasversale. L’obiettivo è affinare il senso critico dell’affezionato pubblico e al tempo stesso attrarre nuovi spettatori, fornendo gli strumenti più utili a ciascuno. In questo contesto, immancabile sarà per le scuole l’appuntamento con l’Anteprima studenti che quest’anno sarà duplice: il 26 settembre i ragazzi potranno assistere alla prova generale di Tosca e il 10 ottobre all’anteprima dell’opera contemporanea Viaggio musicale all’inferno di Giancarlo Facchinetti. Per un pubblico più trasversale saranno organizzati, invece, incontri con gli artisti in teatro e il tradizionale ciclo di conferenze con i melomani dal titolo Pazzi per l’Opera. Materiali di approfondimento di ogni spettacolo verranno resi disponibili tramite il sito teatrogrande.it e attraverso i canali social del Teatro. All’interno della programmazione trova spazio anche la collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano con cui annualmente si realizzano In diretta dalla Scala – il 7 dicembre in Ridotto la diretta streaming dell’opera inaugurale del Teatro alla Scala – e Alla Scala con il Grande che fornisce agli abbonati bresciani la possibilità di assistere a prezzi agevolati ad alcuni spettacoli del Teatro milanese.

Tra i progetti a corollario della Stagione si segnala, infine, il grande evento della Festa dell’Opera, già vincitore del prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana. Sabato 15 settembre, dall’alba alla mezzanotte in oltre 50 luoghi della città, si svolgerà la settima edizione del progetto che è diventato un asset strategico per la promozione dell’Opera e la valorizzazione turistica nazionale e internazionale della città di Brescia. Festa dell’Opera ogni anno regala una 24 ore non-stop sulle note delle più celebri melodie della tradizione operistica e lo fa attraverso modalità di interazione nuove: l’opera esce dal Teatro per andare incontro a un nuovo pubblico nei luoghi di vita quotidiana (le fabbriche, le case private, i luoghi del disagio sociale, gli spazi aperti della città) e spesso viene “contaminata” da altri generi come la musica contemporanea, il jazz, l’elettronica, il pop. Costruita sotto un profilo colto, ma contestualmente popolare, la Festa dell’Opera è anche un vero e proprio trampolino di lancio per i giovani talenti: cantanti, musicisti e compositori sono infatti chiamati non solo ad eseguire le partiture più celebri, ma anche a ideare nuovi lavori. L’edizione 2018 ancora una volta celebrerà l’Opera quale prodotto di eccellenza nazionale, simbolo della tradizione italiana ma, al contempo, linguaggio universale. Tutti gli eventi saranno a partecipazione gratuita.

In questi anni la Fondazione si è impegnata a rendere il Teatro Grande uno scrigno accogliente e sempre più aperto al pubblico di ogni età e di ogni provenienza. Con questo obiettivo è nato OPEN, l’importante progetto di accessibilità che ha l’obiettivo di rendere il Teatro e la sua attività fruibile anche dai disabili visivi e uditivi. Nato dalla collaborazione tra la Fondazione del Teatro Grande, lo Sferisterio di Macerata e Sennheiser – azienda del suono leader in campo internazionale – OPEN comprende un insieme di servizi che il Teatro dedica ai disabili sensoriali e si sviluppa su due fronti: da un lato consente la fruizione degli spettacoli attraverso una particolare tecnologia, dall’altro prevede dei percorsi di approfondimento con visite in LIS e percorsi tattili. Proprio durante la precedente Stagione Opera e Balletto, il Teatro Grande è stato il primo Teatro in Italia a sperimentare il sistema Mobile Connect di Sennheiser che, attraverso l’utilizzo di un’app gratuita scaricata sul proprio cellulare, consente a sordi e ipoudenti di migliorare la propria fruizione attraverso una personale modulazione delle frequenze del suono; la stessa app consente inoltre ai non vedenti di poter ascoltare un’audiodescrizione dello spettacolo appositamente creata nei mesi precedenti la rappresentazione. Il progetto OPEN sarà attivo nel 2018 per tutti i titoli della Stagione Opera e Balletto e anche per alcuni concerti. Come per le precedenti Stagioni, è previsto inoltre l’ausilio dei sopratitoli per tutte le rappresentazioni d’opera.

La campagna abbonamenti della Stagione Opera e Balletto 2018 inizierà il 19 maggio. Gli abbonamenti del 2017 potranno essere rinnovati dal 19 al 30 maggio alla Biglietteria del Teatro Grande e on line sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it. Dal 6 al 13 giugno saranno disponibili i nuovi abbonamenti. Anche quest’anno ci sarà la possibilità di acquistare o rinnovare l’abbonamento in un’unica soluzione a giugno o versando un acconto a giugno e il saldo a settembre.

I biglietti per tutti i singoli spettacoli della Stagione verranno venduti dal 26 giugno, mentre i possessori della TeatroGrandeCard potranno esercitare il diritto di prelazione sull’acquisto dei biglietti della Stagione dal 19 al 23 giugno alla Biglietteria.

Per avvicinare ancora di più i giovani all’opera si conferma il biglietto a 15 euro, per il settore di platea e palchi di I, II e III ordine, riservato agli studenti under18.

Biglietti e abbonamenti della Stagione saranno in vendita on line su www.teatrogrande.it, www.vivaticket.it, nelle filiali abilitate di Ubi Banca in Brescia e Provincia e presso la Biglietteria del Teatro Grande. Orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00. Chiusura domenica, lunedì e festivi. La Biglietteria sarà chiusa per la pausa estiva dall’1 luglio al 3 settembre.

 

La Fondazione del Teatro Grande di Brescia presenta la Stagione Settembre-Dicembre 2018

Convivono in un unico cartellone opera, danza e un’importante proposta concertistica che spazia dalla musica sinfonica e da camera a quella barocca, dal jazz alla contemporanea. Con un’offerta plurale sempre più ampia, la Fondazione del Teatro Grande prosegue il percorso di rinnovamento intrapreso negli ultimi anni per rendere il Teatro uno spazio aperto a più generi e a un pubblico diversificato, anche anagraficamente. Un percorso che trova conferma nella crescente domanda e relativa partecipazione del pubblico e che alimenta una positiva e crescente frequentazione del Teatro Grande non solo da parte degli spettatori, ma anche da parte di artisti che rinnovano di anno in anno le loro collaborazioni con la Fondazione.

La Stagione Settembre-Dicembre 2018 presenta un caleidoscopio di suoni e immagini con artisti provenienti dall’Argentina, dall’Estonia, dall’Italia, dalla Svizzera, dalla Finlandia, dalla Germania. La danza e la musica contemporanea, il barocco e il jazz, la musica sinfonica e la musica da camera offrono un panorama articolato e suggestivo, trasversale per politiche ed estetiche, a sottolineare le infinite variazioni dei linguaggi e delle politiche artistiche.

Dopo l’inaugurazione della Stagione Opera e Balletto – di cui diamo nota a parte – gli appuntamenti in Sala Grande si apriranno con la musica: il 23 ottobre l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna nuovamente a Brescia – nell’ambito di un progetto triennale con la Fondazione del Teatro Grande – questa volta diretta dal Maestro Mikko Franck, recentemente nominato Direttore Ospite Principale dell’Accademia. Finlandese d’origine, Mikko Franck è uno dei direttori più importanti della sua generazione, affermatosi a livello internazionale sui palcoscenici sinfonici e operistici. Ospite fisso della Staatsoper di Vienna, apprezzato interprete del repertorio contemporaneo, Mikko Franck è considerato uno specialista del repertorio romantico. La prestigiosa compagine orchestrale italiana, una delle più affermate degli ultimi anni, eseguirà a Brescia un raffinato programma che prevede l’Ouverture-fantasia dal Romeo e Giulietta di Čajkovskij, il Concerto per violoncello di Édouard Lalo e la Sinfonia n. 2 di Jean Sibelius. Nel secondo brano il pubblico avrà la possibilità di ascoltare la violoncellista argentina Sol Gabetta che ha raggiunto fama internazionale dopo la vittoria del Crédit Suisse Young Artist Award nel 2004 e il successivo debutto con i Wiener Philharmoniker diretti da Valery Gergiev.

Martedì 30 ottobre alle 20.30 la Stagione accoglierà lo spettacolo Giselle della compagnia The Dance Factory di Dada Masilo, coreografa e danzatrice straordinaria di origini sudafricane. Dopo Romeo e Giulietta del 2008 (premio “Standard Bank Young Artist Award”), Carmen del 2009 e Swan Lake del 2010, Giselle è la quarta reinterpretazione di un classico da parte di Dada Masilo che da sempre riflette sulla narrazione per trovare nuove modalità di indagine delle fiabe con l’obiettivo di ricondurle a ciò che si intende come “reale” nell’epoca di oggi. Il lavoro è risultato vincitore del Premio Danza&Danza 2017 come miglior spettacolo contemporaneo.

Il 20 novembre alle 20.30 si terrà Still Requies, opera del compositore Mauro Montalbetti. Lo spettacolo, coprodotto dal Teatro Grande, vuole rendere omaggio, ricordare, far riflettere sull’enorme tragedia della Prima guerra mondiale a cento anni dal conflitto attraverso una particolare idea di Requiem laico, che unisce testi di diversa provenienza (poetici, sacri, politici, pacifisti, popolari) e lingua, con l’obiettivo di creare una drammaturgia che non perda mai l’intenzione di essere poetica, meditativa e politica nella sua complessità. L’ampia struttura architettonica si traduce nella fusione di più forme: sezioni corali, movimenti esclusivamente strumentali – con solista concertante – Lieder per voce, strumenti e coro, brevi melologhi dell’attore accompagnati dal canto e dal gruppo strumentale. Sul palco il tenore solista Mirko Guadagnini, l’attore Marco Baliani, il coro femminile Liederiadi Chorus e AltreVoci Ensemble diretti da Eddi De Nadai.

Sarà una prima italiana lo spettacolo Callas del Ballet du Grand Théâtre de Genève, in scena giovedì 6 dicembre alle 20.30. Una serata eccezionale perché Reinhild Hoffmann – figura emblematica della generazione d’avanguardia del Tanztheater, insieme a Johann Kresnik, Gerhard Bohner, Pina Bausch e Susanne Linke – riallestisce con il Ballet du Grand Théâtre un pezzo storico del 1983, pietra miliare del Teatrodanza. Il lavoro è dedicato a Maria Callas che ha interpretato e segnato con il suo inconfondibile stile tutte le eroine “dal destino fatale”, una grande donna che è stata al tempo stesso musa e pioniera.

L’ultimo appuntamento in Sala Grande vedrà protagonista Paolo Fresu, uno dei più apprezzati musicisti jazz italiani. Lunedì 17 dicembre alle 20.30, insieme al suo quintetto e al bandoneonista Daniele di Bonaventura, Fresu darà vita a Jazzy Christmas, un concerto in cui il repertorio jazz incontra, in un affascinante excursus, le melodie della tradizione natalizia esplorando soprattutto quelle meno note al grande pubblico. La scaletta, piuttosto variegata, spazia da brani tratti dal più classico songbook americano ad altri che provengono dalla tradizione popolare.

Gli appuntamenti della Stagione 2018 si distribuiranno anche in spazi del Teatro che offrono un contatto ravvicinato tra spettatore e artista, per incontri e performance dall’atmosfera più intima.

Il 25 ottobre alle 20.30 il Salone delle Scenografie farà da cornice a uno tra i progetti musicali più interessanti degli ultimi anni, un lavoro che fa della contaminazione fra i generi il suo punto di forza. In the beginning nasce dall’incontro tra la cantante danese Kira Skov e la musicista estone Maria Faust, vincitrice di numerosi premi. Ispirate da un viaggio attraverso le regioni del confine meridionale dell’Estonia, Maria Faust e Kira Skov hanno unito i loro talenti musicali, unici e diversi, in una nuova impresa che mischia universi culturali quasi dimenticati e influssi occidentali con un risultato di grande fascino.

Tra le proposte di danza, in doppia replica il 9 e 10 novembre alle ore 20.30, andrà in scena in Sala Palcoscenico Borsoni l’ultima produzione di Alessandro Sciarroni, fresco vincitore del più prestigioso premio europeo per il teatro “Premio Europa Realtà Teatrali”, dal titolo CHROMA_don’t be frightened of turning the page, tappa finale del progetto Turning incentrato sull’azione della rotazione, frutto di una approfondita ricerca sul concetto di migrazione. L’azione coreografica sarà eseguita in prima persona dallo stesso Sciarroni, concentrato nella pratica che consente al corpo di girare per un tempo indeterminato senza perdere l’equilibrio. Pur non essendo l’unico, il richiamo più immediato è quello alle danze dei Dervisci rotanti: la durata dell’azione e il graduale aumento del ritmo creeranno, infatti, un legame ipnotico tra il performer e lo spettatore.

Nell’ambito della Stagione della Società dei Concerti del Teatro Grande, torneranno gli appuntamenti nel Ridotto del Teatro con la musica da camera, con la musica contemporanea e con la musica barocca.

I concerti dell’Ensemble del Teatro Grande coordinato da Sandro Laffranchini, primo violoncello del Teatro alla Scala, sono previsti nei giorni 7 ottobre e 9 dicembre alle ore 11.00 e ancora una volta offriranno al pubblico due raffinati programmi. Il primo vedrà protagonisti Sandro Laffranchini al violoncello e Andrea Rebaudengo al pianoforte, impegnati nell’esecuzione della Sonata op.69 in la maggiore di Beethoven, dell’Introduzione e Polonaise Brillante, op.3 di Chopin e della Sonata di Francis Poulenc. Nella seconda data l’Ensemble proporrà invece un concerto per trio violino, clarinetto e pianoforte. Insieme al violinista Daniele Richiedei e al pianista Andrea Rebaudengo si esibirà al clarinetto Igor Armani. Il programma prevede la Suite da “L’histoire du soldat” di Stravinsky, Contrasti di Béla Bartók e la Suite di Milhaud.

Mercoledì 28 novembre e martedì 11 dicembre alle 20.30 l’ensemble Sentieri selvaggi proporrà, in due “puntate”, l’antologia Solo musica italiana, una profonda indagine sulla produzione nazionale contemporanea avviata dall’ensemble ormai da diversi anni. Il programma dei concerti prevede brani di Paolo Arcà, Maurilio Cacciatore, Bruno Cerchio, Franco Donatoni, Giancarlo Facchinetti, Francesco Filidei, Mauro Montalbetti, Vanni Moretto e Giorgio Colombo Taccani. Entrambi i concerti si annunciano particolarmente interessanti anche per la presenza in programma di alcune prime assolute. Nella serata del 28 novembre si ascolteranno due brani per sestetto: Due Sogni (da Jorge Luis Borges) di Fabio Massimo Capogrosso e Triple Yellow di Marco Molteni. Martedì 11 dicembre saranno in prima esecuzione Bandstand di Apollonio Maiello – pianista e compositore, classe 1994, considerato un astro nascente del jazz – e Altri Paesaggi di Antonio Giacometti.

Per gli appuntamenti con la musica barocca, tre sono le date in cartellone realizzate in collaborazione con le Settimane Barocche di Brescia.

Lunedì 15 ottobre alle 20.30 l’ensemble L’Estravagante, fondato dall’eclettico direttore d’orchestra Stefano Montanari, sarà protagonista del concerto Stravaganze armoniche, su musiche di Bach e Vivaldi. Insieme al Maestro Montanari – considerato uno dei massimi conoscitori della musica del Seicento e del Settecento – suoneranno Maria Grokhotova (violino), Francesco Galligioni (violoncello) e Maurizio Salerno (clavicembalo).

Con il recente “Choc de la Musique” ricevuto per il IV volume dei Quintetti di Luigi Boccherini, Enrico Casazza si conferma tra i più accreditati interpreti della musica antica e il suo ensemble La Magnifica Comunità è oggi una delle orchestre italiane su strumenti originali di maggior successo internazionale. Lunedì 12 novembre alle 20.30 si esibiranno per il pubblico del Teatro Grande in un concerto sul tema Lo stile italiano: in esecuzione brani di Corelli, Händel, Merula, Tartini, Veracini e Vivaldi.

Considerato uno dei controtenori italiani oggi più apprezzati, Raffaele Pe darà sfoggio delle sue eccezionali doti vocali mercoledì 19 dicembre alle 20.30 accompagnato dall’ensemble barocco La lira di Orfeo. Il programma prevede i suggestivi Concerti sacri di Alessandro Scarlatti.

La Stagione darà infine spazio alle iniziative per i più piccoli. Nella seconda metà dell’anno verrà infatti proposto al pubblico delle scuole (25 e 26 ottobre ore 9.00 e ore 11.00) e delle famiglie (27 ottobre ore 16.00) lo spettacolo I love you TOSCA della compagnia Kinkaleri, un progetto che ha come caratteristica principale quella della contaminazione tra i generi in quanto danza, teatro, opera e musica si fondono attraverso un lavoro di ricerca che indaga i nuovi linguaggi della contemporaneità. Dopo Turandot e Madama Butterfly, si conclude quindi con Tosca la trilogia dedicata da Kinkaleri alla riscrittura di alcune opere del Maestro toscano Giacomo Puccini.

Per la Stagione settembre-dicembre 2018 si rinnovano anche le vantaggiose politiche di Biglietteria adottate negli ultimi anni. In particolare, oltre al sistema print@home che consente all’utente che acquista online di entrare in Teatro senza passare dalla Biglietteria, tutti gli spettacoli della Fondazione saranno in vendita anche nelle filiali abilitate di Ubi Banca in Brescia e Provincia.

Inoltre continua l’iniziativa TeatroGrandeCard – realizzata in collaborazione con Ubi Banca – che è a tutti gli effetti un abbonamento aperto per la Stagione 2018. La TeatroGrandeCard dà diritto al 15% di sconto sui biglietti (riferito alla tipologia di appartenenza), a sconti al Caffè del Teatro Grande Berlucchi, oltre alle numerose ed esclusive agevolazioni inerenti l’attività del Teatro e alla possibilità di utilizzare la card come una carta di credito prepagata ricaricabile senza spese di attivazione e gestione.

Oltre alle consuete riduzioni riservate agli under30 e agli over65, la Stagione Settembre-Dicembre 2018 offre tre tipologie di carnet: il Carnet Danza a 60 euro, il Carnet Musica a 90 euro e uno speciale Carnet Gold a 130 euro. La medesima proposta con prezzi ancora più vantaggiosi è riservata al pubblico under30: il Carnet Danza Under30 a 40 euro, il Carnet Musica Under30 a 60 euro e il Carnet Gold Under30 a 85 euro.

Per tutti gli spettacoli della Stagione è inoltre previsto il biglietto scontato al 50% per gli studenti e la possibilità di acquistare biglietti e carnet attraverso i circuiti App18 e Carta Docente.

Biglietti e carnet saranno in vendita on line (www.teatrogrande.it e www.vivaticket.it), nelle filiali bresciane di UBI Banca e in Biglietteria da venerdì 18 maggio. I possessori della TeatroGrandeCard avranno la possibilità di acquistare in prelazione biglietti e carnet presentando la propria tessera presso la Biglietteria del Teatro Grande dal 12 al 17 maggio.

Si ricordano gli orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00. Sul sito www.teatrogrande.it saranno resi disponibili in tempo reale gli aggiornamenti sulla programmazione della Stagione e sull’attività del Teatro.

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