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Al Teatro Massimo di Palermo approda Fra Diavolo in 3D

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Va in scena al Teatro Massimo di Palermo, dal 21 al 27 marzo, Fra Diavolo (ou l’Hôtellerie de Terracine), un’opera in tre atti musicata da Daniel-François-Esprit Auber su libretto in lingua francese di Eugène Scribe. Nata come opéra-comique, un genere teatrale molto popolare in Francia nel XIX secolo dove episodi cantati si alternano a brani recitati, viene oggi per la prima volta eseguita a Palermo in lingua originale.

Rappresentata in prima assoluta all’Opéra-Comique di Parigi nel 1830, viene successivamente rielaborata dallo stesso Auber nel 1857 per il Covent Garden di Londra; tra gli interventi di adattamento, la traduzione del testo in italiano, l’aggiunta dei recitativi al posto dei dialoghi e di alcuni numeri musicali (come il saltarello dell’ultimo atto). L’edizione di Palermo riprende proprio la versione londinese con i recitativi ma con il libretto ritradotto in francese.
Sebbene il titolo richiami il nomignolo di Michele Pezza, figura considerata ancora oggi in bilico tra il brigante e il patriota, che si batté contro i francesi in favore di un’identità borbonica e morì impiccato a Napoli nel 1806, le vicende del libretto di Scribe si ispirano a quelle dell’opera La Caverne ou le Repentir, tratte dal primo Libro del romanzo Gil Blas de Santillana di Alan-René La Sage, musicata nel 1793 da Jean-Françoise Le Sueur su libretto di Alphonse-Françoise Dercy.
Opera particolarmente ricca di cliché che vanno dai caratteri musicali pittoreschi (barcarole e saltarelli) alle storpiature linguistiche (l’imbarazzante inflessione francese dei due viaggiatori londinesi Lady Pamela e Lord Cockburn), dai riferimenti alle eroine storiche alla citazione di luoghi geografici di particolare fascino (nel libretto viene menzionata Gretna Green, località scozzese famosa per le fughe romantiche e gli intrighi amorosi), Fra Diavolo è certamente un lavoro brillante sul cui allestimento il Teatro Massimo ha puntato moltissimo.

Questa nuova produzione, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, si segnala per l’utilizzo innovativo di scenografie prodotte interamente con l’ausilio delle stampanti 3D. Tutto ciò grazie alla collaborazione del Teatro Massimo con il Teatro dell’Opera di Roma (dove l’opera ha già esordito lo scorso ottobre con la direzione di Rory Macdonald) e con la Wasp, azienda italiana che vanta le più grandi stampanti 3D del mondo. Ad affiancare Barberio Corsetti ci saranno Massimo Troncanetti per le scene e Francesco Esposito per i costumi.
Il cast vede protagonisti Antonino Siragusa nel ruolo di Fra Diavolo e Desirée Rancatore in quello di Zerlina, mentre Marco Filippo Romano e Chiara Amarù sostengono le parti di Lord Cockburn e Lady Pamela. Figurano ancora Giorgi Misseri, Francesco Vultaggio, Paolo Orecchia, Giorgio Turco, Giuseppe Toia, Tommaso Caramia. Nel secondo cast spazio a Giulio Pelligra, Sonia Ganassi e Anna Maria Sarra. La direzione musicale è affidata al californiano Jonathan Stockhammer.
Tra gli eventi collaterali che precedono la prima, si segnala lunedì 19 marzo, ore 16.00, nella Sala ONU del Teatro Massimo, l’incontro con Arianna Frattali, che parlerà di tecnologia e artigianalità: le nuove frontiere della regia d’opera, mentre martedì 20 alle ore 11.00, nel Palco Reale del Teatro Massimo, si terrà un incontro con gli artisti del cast, il direttore e il regista.

Ulteriori informazioni: Teatro Massimo di Palermo

Photo credit: Rosellina Garbo

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