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La Madama Butterfly firmata da Fabio Ceresa torna all’Opera di Firenze

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Potrebbe definirsi una vera e propria maratona pucciniana quella programmata dal Maggio Musicale Fiorentino per la riapertura di settembre e poi per l’inaugurazione della stagione 2017/2018: Madama Butterfly, La bohème e Tosca: tre delle più amate opere di Giacomo Puccini precederanno la più “rara” Rondine della riapertura della stagione 2017/2018.
Tocca a Madama Butterfly, l’8 settembre alle 20, nell’allestimento in coproduzione con il Petruzzelli di Bari, firmato per la regia da Fabio Ceresa, le scene da Tiziano Santi, i costumi da Tommaso Lagattolla a dare il bentornato al pubblico dopo la pausa estiva d’agosto. La direzione d’orchestra è affidata a Francesco Pasqualetti.
Questa edizione, con un impianto scenico essenziale e una regia di carattere minimalista e sobrio, incentrata soprattutto sulla caratterizzazione dei personaggi e sulle loro emozioni, era già stata in cartellone al Maggio per la Stagione estiva 2015. Ambientata in un Giappone idealizzato dal simbolismo calligrafico di Ogata Korin, la storia della geisha Cio-Cio-San è messa in scena in uno scenario aperto con semplici pannelli che scorrono lungo il palcoscenico e con una passerella proiettata verso l’infinito. Suzuki, mostrata in scena con lunghi capelli bianchi come un demone nipponico, difende da un lato la tenera Madama Butterfly dagli attacchi dello zio bonzo, per poi offrirle, avvolta nel velluto rosso, la katana per l’harakiri, il suicidio rituale giapponese. Compirà il suo destino di morte proprio su quella lunga e simbolica passerella. Nel cast spiccano i nomi di Donata d’Annunzio Lombardi (Madama Butterfly), Annunziata Vestri (Suzuki), Antonio Gandia (Pinkerton), Francesco Verna (Sharpless).

Ulteriori informazioni: Opera di Firenze

Photo credit: Michele Borzoni / Terraproject – Contrasto

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