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Il Falstaff firmato da Daniele Abbado va in scena al Regio di Torino

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Mercoledì 15 novembre, alle ore 20, il Teatro Regio di Torino mette in scena Falstaff, di Giuseppe Verdi. A dirigere Orchestra e Coro del Regio, c’è Donato Renzetti. Direttore italiano tra i più apprezzati all’estero, Renzetti vanta una lunga carriera tra l’attività sinfonica, quella operistica e le sedute in sala di registrazione. Tra le importanti orchestre che ha diretto ricordiamo la London Philharmonic, l’English Chamber Orchestra, l’Orchestra del Teatro alla Scala e quella dell’Accademia di Santa Cecilia, al fianco di artisti quali: Diana Damrau, Joyce DiDonato, Juan Diego Flórez, Marilyn Horne, Chris Merritt, Leo Nucci. Donato Renzetti sostituisce Daniel Harding, impossibilitato a dirigere questa produzione per motivi di salute.
Falstaff, nell’allestimento del Teatro Regio, proviene da una produzione originale del Teatro Lirico di Cagliari, ed è firmato nella regia da Daniele Abbado. Il regista ha ideato uno spettacolo veloce, fresco ma al contempo profondo e a tratti malinconico, tutti caratteri che vivono in Falstaff e nell’universo che rappresenta. Una enorme piattaforma circolare, che ricorda lo spazio scenico del teatro elisabettiano, è il luogo della commedia. Questo praticabile è la scenografia dello spettacolo e si configura come l’universo di Falstaff, attorno al quale tutti ruotano.

Prosegue con questo titolo la collaborazione con Alcantara iniziata nel 2016 con la realizzazione del sipario, in Alcantara®, per Simon Boccanegra, spettacolo presentato anche al 44° Hong Kong Arts Festival, il più grande e rinomato festival di arti performative dell’Estremo Oriente. La collaborazione è proseguita con la realizzazione del sipario per La bohème, spettacolo inaugurale della Stagione 2016-2017 e presentato ad agosto 2017 all’Edinburgh International Festival riscuotendo un grande successo di pubblico e critica. È ora la volta di Falstaff, per il quale verrà creato un nuovo sipario, vero e proprio capolavoro capace di arricchire le scenografie dell’opera.

Durante le otto recite di Falstaff, dal 15 al 26 novembre, sarà impegnato un cast internazionale di grandi solisti. Protagonista del titolo è il baritono Carlos Álvarez, artista molto amato dal pubblico del Regio. Dopo i recenti successi alla Wiener Staatsoper, alla Scala e al Liceu di Barcellona, Álvarez porta al Regio il suo Falstaff. Ford, l’altro baritono impiegato nella partitura, è interpretato da Tommi Hakala, artista finlandese già vincitore del prestigioso BBC Singer of the World Competition di Cardiff. Fenton, uno dei ruoli per tenore lirico più luminosi di tutto il repertorio verdiano, è affidato a Francesco Marsiglia. L’agguerrito gruppetto di “allegre comari di Windsor” sarà formato, per questa produzione, dal soprano Erika Grimaldi (Mrs. Alice Ford), dai mezzosoprani Sonia Prina (Mrs. Quickly) e Monica Bacelli (Mrs. Meg Page), e dal soprano Valentina Farcas nei panni di Nannetta. Completano il cast: i tenori Andrea Giovannini (Dottor Cajus), Patrizio Saudelli (Bardolfo) e il basso Deyan Vatchkov (Pistola). Nei giorni 16, 18 e 21 novembre, si alternano nei ruoli principali: Carlo Lepore (Falstaff), Simone Del Savio (Ford), Iván Ayón Rivas (Fenton), Rocío Ignacio (Alice Ford), Damiana Mizzi (Nannetta) e Clarissa Leonardi (Meg Page). Questo allestimento presenta scene firmate da Graziano Gregori, costumi di Carla Teti e luci di Luigi Saccomandi. Regista collaboratore è Boris Stetka. Il Coro del Teatro Regio è istruito da Claudio Fenoglio.

Falstaff è l’ultima opera di Giuseppe Verdi, andata in scena nel 1893 a pochi giorni di distanza da un’altra prima mondiale: Manon Lescaut di Puccini. Verdi, ormai ottantenne, venne osannato, acclamato e chiamato alla ribalta per ben sedici volte, coperto di applausi e salutato con fazzoletti sventolanti da una platea entusiasta nella quale erano presenti anche Pietro Mascagni, Giuseppe Giacosa, Giosuè Carducci. L’opera è una lucida riflessione sul senso della fine, sulla vecchiaia e sul tempo che scorre, il tutto condito con toni da commedia per ricordare come, in definitiva, la vita sia da prendere con leggerezza. Falstaff, che ride e fa sorridere, è il protagonista di mille avventure: cerca di sedurre due donne contemporaneamente, disquisisce sulla futilità dell’onore, insegna al mondo che gli sta attorno come si vive ma, allo stesso tempo, diventa lo zimbello di un gruppetto di allegre comari che si prendono gioco di lui. Alla fine Falstaff rimarrà “scornato”, non riuscirà a portare a termine nessuna delle sue imprese galanti eppure, intorno a lui, Nannetta e Fenton avranno vissuto la loro oasi d’amore; Ford, il marito di Alice, avrà saggiato la fedeltà di sua moglie, mentre la festosa brigata delle comari di Windsor avrà portato a termine un’altra burla domestica.

Lo spettacolo, in tre atti, ha una durata complessiva di circa 3 ore con due intervalli, uno dopo il primo atto e l’altro dopo il secondo. La Prima dell’opera sarà trasmessa in diretta da Rai-Radio3, mercoledì 15 novembre alle ore 20, trasmissione condotta da Susanna Franchi. Per i diciottenni che desiderano utilizzare il Bonus cultura al Regio, il costo del biglietto è di € 25, con la possibilità di un ulteriore biglietto a € 1. Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215 – Tel. 011.8815.241/242, presso Infopiemonte-Torinocultura, nei punti vendita Vivaticket, on line su www.vivaticket.it e telefonicamente al n. 011.8815.270. Info – Tel. 011.8815.557. Per ulteriori informazioni: www.teatroregio.torino.it e www.sistemamusica.it. Seguite il Teatro Regio sui nostri social media, e per questa produzione utilizzate l’hashtag: #FalstaffTRT

BNL per Telethon e Teatro Regio Torino

Il Teatro Regio aderisce alla raccolta fondi organizzata da BNL per Telethon, dedicando la prova generale di Falstaff, martedì 14 novembre, ore 20, alla Fondazione Telethon che realizza da anni progetti di ricerca scientifica sulle malattie genetiche.
Sono disponibili biglietti, a offerta libera, a partire da: 30 € per i posti a ridotta visibilità; 50 € per il Settore E; 60 € per il Settore D; 65 € per il Settore C; 70 € per il Settore B e 80 € per il Settore A. Informazioni e prenotazioni presso le Agenzie BNL di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. 
Nata nel 1990, Telethon è una delle principali charity biomediche italiane la cui missione è di arrivare alla cura delle malattie genetiche rare grazie a una ricerca scientifica di eccellenza, selezionata secondo le migliori prassi condivise a livello internazionale. Dalla sua nascita, Telethon ha investito in ricerca oltre 450 milioni di euro.

Ulteriori informazioni: Teatro Regio di Torino

Photo credit: Priamo Tolu

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