Giulietta e Romeo di Zingarelli al Malibran di Venezia

Condivisioni

Giulietta e Romeo di Nicola Antonio Zingarelli è la prima delle due nuove produzioni liriche realizzata dalla Fondazione Teatro La Fenice, in collaborazione con il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, per il pubblico dei giovani e delle scuole. In programma al Teatro Malibran il 27 e 28 aprile 2017 alle ore 11.00 per i ragazzi, e aperta al pubblico nella terza e ultima recita di sabato 29 aprile alle ore 19.00, l’opera andrà in scena nella versione ridotta in un atto con la trascrizione di Carlo Emilio Tortarolo con Maurizio Dini Ciacci alla guida dell’Orchestra e del Coro degli allievi del Conservatorio Benedetto Marcello (con Alberto Maron al continuo e Francesco Erle maestro del Coro), per la regia di Francesco Bellotto, le scene di Massimo Checchetto, i costumi di Carlos Tieppo e le luci di Vilmo Furian.

Nicola Antonio Zingarelli (1752-1837) fu maestro di Bellini e Mercadante al Conservatorio di Napoli, ma fu anche un prolifico e apprezzato compositore di opere, richiesto dai teatri italiani più prestigiosi. Fu alla Scala di Milano infatti che il 30 gennaio 1796 debuttò quello che ancora oggi è considerato il suo capolavoro, la tragedia in musica in tre atti Giulietta e Romeo. L’opera riscosse immediatamente grande successo e rimase in repertorio a lungo, tanto che il ruolo sopranile di Romeo divenne cavallo di battaglia di grandi interpreti femminili, tra le quali anche Maria Malibran. Ma a metà dell’Ottocento il titolo cadde nell’oblio, per essere riscoperto per la prima volta in tempi moderni solamente nel 2016, a Salisburgo, dove è stato eseguito in forma concertante.
Il libretto di Giuseppe Maria Foppa non trae ispirazione dalla tragedia di Shakespeare – che pure è citata nell’Argomento introduttivo insieme a quella del francese Darcis – ma dalla novella di Luigi Da Porto intitolata Historia novellamente ritrovata dei due nobili amanti, con la loro pietosa morte intervenuta già nella Città di Verona nel tempo del Signor Barolomeo della Scala e pubblicata postuma nel 1524. Fu un testo di riferimento per il libretto che Felice Romani realizzò per l’opera di Nicola Vaccaj e soprattutto per quello dei Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini.

Nel cast del nuovo allestimento veneziano saranno impegnati i giovani e talentuosi interpreti del Conservatorio: Diego Rossetto canterà nel ruolo di Everardo Capellio, il padre di Giulietta; Cecilia Gaetani e Kelan Shi si alterneranno nelle vesti di Giulietta, Violeta Grecu e Yumi Takebe in quelle di Romeo; Gilberto, colui che fornirà il siero per la morte simulata della giovane amante, sarà interpretato in alternanza da Ludovica Marcuzzi e Sungkyong Park; Matilde, la confidente di Giulietta, da Greta Lirussi, Sara Fanin e Arianna Cimolin; infine Teobaldo sarà incarnato da Safa Korkmaz.

Per informazioni sulle iniziative «Education» della Fenice:
formazione@teatrolafenice.org, tel. 041786681.

Download PDF