Alla Scala un concerto per il 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini

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Il 25 marzo, 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini, il Direttore Musicale del Teatro alla Scala Riccardo Chailly dirigerà Coro e Orchestra del Teatro in un concerto straordinario in occasione del 150° compleanno dell’uomo che più di ogni altro ha segnato la storia della direzione d’orchestra, non solo alla Scala. In sala è annunciato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Riccardo Chailly, che è oggi Direttore Musicale del Teatro alla Scala e Direttore dell’Orchestra del Festival di Lucerna, posizioni occupate entrambe a suo tempo da Toscanini, ha scelto per il concerto un programma che unisce nei nomi di Beethoven e Verdi due grandi tradizioni musicali cui il grande direttore dedicò eguale passione, dedizione, rigore. Sui leggii la Sinfonia n° 7 di Beethoven, lo Stabat Mater e il Te Deum dai Quattro Pezzi Sacri di Verdi e in conclusione, sempre di Verdi, l’Inno delle Nazioni con il Coro del Teatro alla Scala diretto da Bruno Casoni e la partecipazione del tenore Francesco Meli (che sostituisce l’annunciato Fabio Sartori). L’Inno è pagina d’occasione composta per l’Esposizione Universale di Londra del 1862 che mette in luce l’impegno umanitario che sempre ispirò Verdi e poi Toscanini, e che assume un particolare significato in tempi di nuove divisioni. Verdi chiese a Boito, allora giovanissimo, un testo inneggiante alla pace: in partitura si ascoltano il Canto degli Italiani di Mameli e Novaro, God Save the Queen e la Marsigliese. Nel 1943 Toscanini partecipò a un film che documentava il contributo degli italiani alla guerra degli Alleati contro il nazifascismo raccontando il valore degli italoamericani arruolati nell’esercito americano ma anche degli italiani che partecipavano alla lotta di liberazione. Nel film, il cui titolo originale era Arturo Toscanini: Hymn of the Nations e che fu distribuito nel 1944, il maestro dirigeva la NBC e il tenore Jan Peerce in una versione dell’Inno modificata con l’inserimento di Star-Spangled Banner e dell’Internazionale per ricordare il sacrificio dei soldati americani e russi. Negli stessi mesi, dopo la caduta di Mussolini, sui muri della Scala comparivano scritte inneggianti a Toscanini, mentre su Milano e sul suo Teatro cadevano le bombe alleate. Finita la guerra, richiamare il maestro fu il primo impegno del sindaco Greppi: il concerto di inaugurazione della sala ricostruita ebbe luogo l’11 maggio 1946, il maestro del coro era Vittore Veneziani, già allontanato dalla Scala dalle leggi razziali, sui leggii c’erano Rossini, Verdi, Boito e Puccini, sul podio Arturo Toscanini.

Ma le iniziative del Teatro alla Scala per celebrare il grande direttore si aprono già il 21 marzo con l’inaugurazione della mostra “Arturo Toscanini” a cura di Franco Pulcini e Harvey Sachs presso il Museo Teatrale alla Scala (apertura al pubblico dal 22 marzo). La mostra è realizzata grazie al sostegno di Salini Impregilo. In concomitanza con la mostra verrà presentato il libro “Arturo Toscanini. La vita e il mito di un maestro immortale” edito dalla Rizzoli Libri Illustrati. Prezzi: da 9 a 121 euro.

Infotel 02 72 00 37 44, Teatro alla Scala

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