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A Bolzano e Trento, la nuova stagione di OPER.A 20.21

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“Fuga dalla (ir)realtà”, è il titolo che il direttore artistico Matthias Lošek ha dato a OPER.A 20.21 2017/18, stagione organizzata dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento che alla sua terza edizione abbraccia un’idea di programma ancora più articolato e sfaccettato. L’inserimento in cartellone dei nuovi progetti Artist in residence e OPER.A 20.21 Fringe è in questo senso significativo e pone proprio l’accento sui collegamenti con un territorio dai vivaci fermenti artistici.

«Sono passati appena due anni dalla nascita di OPER.A 20.21», dice Chiara Zanoni, presidente della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, «Due anni che ci hanno visti impegnati su un terreno assai stimolante e di grande fascino: l’opera contemporanea, cioè il teatro musicale creato da autori del nostro tempo; ciò senza rinunciare a sguardi al passato. OPER.A 20.21 non vuole però essere solo una rassegna di titoli, ma qualcosa di molto più aderente a nuovi bisogni di conoscenza: insieme al Direttore Artistico Matthias Lošek, e con la collaborazione attiva della nostra orchestra, abbiamo quindi lavorato e stiamo lavorando a un progetto che vuole valorizzare l’espressività contemporanea mettendola a stretto contatto con il territorio con le sue realtà più creative». «Nello stesso tempo», continua Chiara Zanoni, «OPER.A 20.21 vuole essere un punto di riferimento nazionale e internazionale: il Premio “Abbiati” della Associazione dei Critici Musicali Italiani assegnato a Nicola Raab per la regia di Written On Skin è un forte riconoscimento in questa prospettiva».

Addentrandosi nel disegno artistico che lo ha ispirato, Matthias Lošek spiega così il titolo della nuova Stagione di OPER.A 20.21: «Dopo The Irony of Life e Love and Other Cruelties, segue ora Escape from Reality, terza e ultima parte della nostra trilogia sulla vita. Escape from Reality è un motto a doppio senso, che mette in evidenza due funzioni centrali dell’arte: da una parte essa ci permette di sottrarci alla realtà, dall’altra rappresenta un’occasione per riflettere sul nostro essere. L’arte, e quindi la stessa opera, è intesa anche e soprattutto come luogo di verità e realtà umane, come forma artistica piena di vita dalle incredibili potenzialità e tradizioni, che non esita a ridefinirsi ogni volta da capo proprio perché non è relegata solo al passato».
«Una delle novità della prossima stagione è Artist in Residence», aggiunge Matthias Lošek, «Per la prima volta il pubblico incontrerà un artista sia nel programma operistico sia nel programma di concerti sinfonici. Il primo artist in residence è il compositore di Innsbruck Johannes Maria Staud, che senza timore di esagerare possiamo annoverare tra i compositori principali (e più richiesti a livello internazionale) della sua generazione».

Attorno alla figura artistica di Johannes Maria Staud ruoteranno quindi i primi appuntamenti di OPER.A 20.21 2017/18, in programma a Bolzano: un concerto di musiche da camera, un convegno, che affronterà anche temi più generali legati alla musica contemporanea, e la prima rappresentazione italiana dell’opera Die Antilope (sabato 2 e domenica 3 dicembre), già andata in scena con grande successo all’Opera di Colonia. Composta su testo dello scrittore tedesco Durs Grünbein, Die Antilope racconta le avventure un po’ surreali di un giovane che tenta la fuga dalla sua realtà per trovarsi proiettato in una dimensione straniante, dalla quale farà infine ritorno. Johannes Maria Staud sarà poi presente all’interno della Stagione Sinfonica 2017/18 con la composizione Moment, Leute, Moment!
In gennaio, sabato 20 e domenica 21 al Teatro Sociale di Trento, andrà in scena l’opera di Roberto Vetrano Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse, dedicata all’illustre scienziato la cui sparizione è avvolta tuttora nel più fitto mistero. L’opera del compositore pugliese, che si è aggiudicata il concorso europeo Opera Oggi indetto da OperaLombardia, focalizza l’attenzione sulla sparizione del fisico atomico siciliano, che viene esplorata attraverso numerose congetture verosimili ed inverosimili. Regia di Stefano Simone Pintor. Direzione musicale di Jacopo Rivani.
In febbraio, dal 22 al 24, l’attenzione sarà tutta per i vincitori di OPER.A 20.21 Fringe, concorso istituito dalla Fondazione Haydn che ha raccolto numerosissime adesioni e che, proprio con la realizzazione dei progetti dei due vincitori selezionati da una giuria internazionale, giungerà a pieno compimento. A Bolzano, al Teatro Studio del Teatro Comunale, andrà in scena giovedì 22 e sabato 24 Gaia, del compositore di origine altoatesina Hannes Kerschbaumer: un’opera che racconta le vicissitudini di un’astronauta che al suo rientro trova la terra trasformata in un deserto. Gaia è una riflessione sui disastri causati dall’uomo e sul futuro della sua stessa esistenza, così come lo è, partendo da un fatto storico, Curon/Graun del gruppo OHT – Office for a Human Theatre di Rovereto. Attraverso le immagini del campanile di S’Anna che emerge dall’acqua, unica testimonianza rimasta del paesino della Van Venosta spazzato via per far posto a un bacino artificiale, e le musiche di Arvo Pärt, Curon /Graun (in programma venerdì 23 al Teatro Sociale di Trento) rievoca l’odissea delle popolazioni che, per far spazio al progresso, furono costrette ad abbandonare la propria terra.
OPER.A 20.21 2017/18 si concluderà al Teatro Comunale di Bolzano il 21 e 22 aprile con quella che molti ritengono essere l’opera lirica più amata al mondo: La traviata. Il capolavoro di Giuseppe Verdi verrà presentato in un nuovo allestimento diretto dal regista bolzanino Andrea Bernard, che si riallaccia allo spirito antiborghese e scandaloso – almeno per l’epoca in cui fu messa in scena la prima volta – della vicenda amorosa di Violetta e Alfredo. Concessione alla modernità: Violetta è affetta da depressione, non di tisi. La direzione musicale sarà di Sebastiano Rolli.

Anche per la prossima Stagione sono previste iniziative volte ad offrire allo spettatore strumenti di conoscenza e approfondimento: Opera Backstage, uno al sguardo al “dietro le quinte”, e Opera Intro, appuntamento che ormai tradizionalmente accompagna l’inizio degli spettacoli. In occasione di ogni spettacolo sarà attivo un servizio shuttle che collegherà i teatri di Bolzano e Trento, favorendo così lo scambio di pubblico fra le due città.

Ulteriori informazioni: www.haydn.it

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