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Yuri Termikanov inaugura la Stagione sinfonica 2016-2017 del Teatro La Fenice

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Yuri Termikanov inaugura la Stagione Sinfonica 2016-2017 con Rossini, Haydn e Prokof’ev. In apertura di serata, La serenata per nove strumenti di Giovanni Salviucci interpretata dai Solisti del Teatro La Fenice.

Le prime note che risuoneranno saranno quelle della Serenata per nove strumenti di Giovanni Salviucci, interpretata dai Solisti del Teatro La Fenice. A seguire, Yuri Temirkanov dirigerà l’Orchestra del Teatro La Fenice nell’esecuzione di pagine di Gioachino Rossini, Franz Joseph Haydn e Sergej Prokof’ev. È il programma del concerto inaugurale della Stagione Sinfonica 2016-2017, che si svolgerà venerdì 14 ottobre 2016 alle ore 19.30 (turno S) e, in replica, domenica 16 ottobre 2016 alle ore 17.00 (turno U).

Uno dei fili conduttori di 900italiano@music.eu – questo il titolo della Stagione Sinfonica 2016-2017 – sarà la musica del primo Novecento italiano, un capitolo della nostra storia musicale che non ha goduto di quella intensità di indagine che altre epoche hanno saputo attrarre, complice il pregiudizio ideologico nei confronti di quanto prodotto durante il regime fascista. Riannodando i fili di alcuni episodi della storia musicale, scopriremo invece quanta musica d’avanguardia abbia prodotto l’Italia e quanta vivace ‘internazionalità’ abbia segnato quegli anni, e in particolare Venezia. Basta scorrere le cronologie del Festival internazionale della musica contemporanea per constatare che, anche in un contesto di conservatorismo e comunque almeno fino alla promulgazione delle famigerate leggi razziali, Venezia riesca a ritagliarsi uno spazio di apertura intellettuale e un ruolo di primo piano nella ricerca musicale. E l’intento della Fenice, in questa Stagione e nelle prossime, sarà contribuire a ‘sprovincializzare’ lo sguardo sulla musica italiana di quel periodo.

Giovanni Salviucci, compositore nato nel 1907 e scomparso prematuramente nel 1937, è uno degli autori più interessanti del primo Novecento italiano. La Serenata per nove strumenti – che sarà eseguita dai Solisti della Fenice (Roberto Baraldi e Alessandro Cappelletto ai violini, Alfredo Zamarra alla viola, Francesco Ferrarini al violoncello, Angelo Moretti al flauto, Rossana Calvi all’oboe, Vincenzo Paci al clarinetto, Marco Giani al fagotto, Piergiuseppe Doldi alla tromba) – è l’ultima pagina portata a termine dal compositore romano, che non ebbe modo di ascoltarla. La prima esecuzione, infatti, ebbe luogo proprio a Venezia, al Teatro Goldoni, l’8 settembre 1937, quattro giorni dopo la morte del suo giovane autore. La diresse Nino Sanzogno alla guida del Gruppo Strumentale Italiano cui la composizione era dedicata.

Sarà Yuri Termikanov – direttore russo cui la Fenice ha assegnato nel 2015 il Premio Una vita nella musica e che per il Teatro veneziano è stato protagonista, nel corso degli ultimi vent’anni, di molti indimenticabili concerti – a condurre l’Orchestra del Teatro La Fenice nel programma sinfonico della serata inaugurale. Esordirà con la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini: brano di apertura dell’opera tra le più celebri del pesarese, fu scritto originariamente per Aureliano in Palmira, opera seria del 1813, in seguito riutilizzato nel 1815 per Elisabetta, regina d’Inghilterra, e solo l’anno successivo collocato all’inizio dell’opera buffa basata sulla commedia di Beaumarchais.

Seguirà la Sinfonia in re maggiore Hob I: 101 La pendola di Franz Joseph Haydn: frutto del secondo soggiorno londinese del compositore austriaco, la Sinfonia fu composta nel 1794 e presentata al pubblico inglese nel corso della stagione musicale allestita dall’impresario Johann Peter Salomon. Deve la sua denominazione all’effetto ottenuto, all’inizio del secondo movimento, dal pizzicato degli archi congiunto agli interventi dei fagotti, la cui combinazione riporta alla mente il regolare gioco ritmico-timbrico di un orologio da muro. Chiuderà la serata la musica che Sergej Prokof’ev compose per il balletto Romeo e Giulietta, ispirato alla tragedia di William Shakespeare. La partitura fu completata tra il 1935 e il 1936, ma la coreografia fu rappresentata solo nel 1938 a Brno, in Cecoslovacchia, e nel 1940 a Leningrado, nell’interpretazione del Kirov. Temirkanov dirigerà alcuni estratti dalle Suite n. 1 e n. 2 realizzate successivamente dallo stesso compositore.

Per approfondirne la comprensione, venerdì 14 ottobre 2016 dalle ore 18.50 alle ore 19.10, il musicologo Roberto Mori illustrerà il programma del concerto in un incontro a ingresso libero nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.

I biglietti per il concerto diretto da Yuri Temirkanov (da € 15,00 a € 90,00) sono acquistabili in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza, nei punti vendita Vela Venezia Unica di Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Tronchetto, Ferrovia, Piazza San Marco, Rialto linea 2, Accademia, Mestre, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2424) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it.

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