Olivo e Pasquale in scena al Sociale di Bergamo

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Il melodramma giocoso di Donizetti su libretto di Jacopo Ferretti Olivo e Pasquale (in prima rappresentazione in età moderna nell’edizione di Napoli del 1827; revisione sui materiali coevi a cura di Maria Chiara Bertieri per la Fondazione Donizetti) sarà allestito al Teatro Sociale, in Città alta, e andrà in scena il 28 ottobre alle 20,30 e il 30 ottobre alle 15,30, e poi ancora il 26 novembre nell’ambito del Festival; mercoledì 26 ottobre alle ore 17 avrà luogo l’anteprima under30, nell’ambito del progetto “Il cantiere del Teatro” elaborato per il coinvolgimento degli studenti in fasi diverse della produzione artistica della Fondazione. L’allestimento di Olivo e Pasquale è firmato da operAlchemica, cioè da Ugo Giacomazzi e Luigi Di Gangi, registi che nel 2015 hanno segnato l’estate bergamasca con Donizetti Alive. Del team di operAlchemica fanno parte anche l’assistente alla regia Simona Stranci e il light designer Luigi Biondi. Il progetto per Olivo e Pasquale nasce certamente come “sperimentale” poiché affidato a un gruppo di artisti anagraficamente giovani ma di rilievo, ai quali Bergamo offre un’occasione di prestigio. Giovani ma di prestigio anche gli interpreti per questa “opera studio”: Bruno Taddia e Filippo Morace, Laura Giordano e Pietro Adaini, Matteo Macchionni, Edoardo Milletti, Silvia Beltrami e Giovanni Romeo, affidati alle cure di una bacchetta esperta come quella di Federico Maria Sardelli, che salirà sul podio dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, composta anch’essa da giovani strumentisti selezionati tra i migliori diplomati in Italia e all’estero. Un’occasione ulteriore quindi per consolidare la proficua collaborazione con l’Accademia Teatro alla Scala, avviata nel 2015 e che ha portato alla realizzazione di iniziative comuni sia di carattere formativo sia artistico, come il Laboratorio sulla vocalità donizettiana che, alla sua seconda edizione, si svolgerà dal 2 all’11 novembre. La parte visiva dello spettacolo completa il carattere di “opera studio” di questo titolo, con le scene e i costumi ispirati ai collage di Luigi Di Gangi e firmati da Sara Sarzi Sartori, Daniela Bertuzzi e Arianna Delgado allieve dell’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia (assistente ai costumi Michela Andreis). Con l’Accademia bresciana, l’Associazione formazione professionale Patronato San Vincenzo di Bergamo per alcuni elementi scenici, l’Istituto “Caterina Caniana” di Bergamo per i costumi, il Liceo Artistico “Giacomo e Pio Manzù” per la documentazione audiovisiva dello spettacolo, hanno formato un circuito formativo virtuoso intorno a questa produzione che sottolinea il ruolo di leadership della Fondazione Donizetti nel territorio. In coincidenza con le recite di venerdì 28 e domenica 30 ottobre sarà attivo un servizio di bus navetta gratuito per gli abbonati, in partenza dal Teatro Donizetti mezz’ora prima dell’inizio e arrivo in Città Alta (Colle Aperto); la navetta farà il percorso inverso mezz’ora dopo la fine delle rappresentazioni. Inoltre tutti coloro in possesso di biglietto o abbonamento possono utilizzare gratuitamente i mezzi ATB per recarsi al Teatro Sociale in coincidenza con gli spettacoli.

Giovedì 27 ottobre alle ore 17, ritornano “I caffè del teatro”, tradizionali incontri di presentazione al pubblico delle opere in programma; questo appuntamento è affidato a Maria Chiara Bertieri e Paolo Fabbri (direttore scientifico della Fondazione) seguirà aperitivo offerto da San Lucio Events (ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili).

Olivo e Pasquale fu presentata in prima a Roma per il carnevale 1827; su libretto di Jacopo Ferretti è una commedia borghese (derivata da una pièce di Antonio Simone Sografi), quasi nella tradizione goldoniana, arricchita di moderni ingredienti del repertorio francese larmoyant; protagonisti sono Olivo e Pasquale, due fratelli mercanti di Lisbona dal carattere opposto: il primo burbero e dedito esclusivamente al lavoro, l’altro affettuoso e indulgente (ruolo in napoletano), la cui diversità esploderà in divertenti quanto modernissimi episodi quando si tratterà di definire il matrimonio di Isabella, figlia di Olivo e promessa a Le Bross, ma innamorata di Camillo, “ragazzo di bottega” dell’azienda di famiglia. A Bergamo l’opera verrà presentata la versione dell’autunno 1827, realizzata per il Teatro Nuovo di Napoli sotto la supervisione di Donizetti stesso e ricostruita per quest’occasione da Maria Chiara Bertieri, con l’alternanza di dialoghi parlati e “numeri” cantanti, alla maniera dell’opéra-comique, con la parte di Pasquale in napoletano.

I biglietti per Olivo e Pasquale sono esauriti. Lista di attesa attiva presso la biglietteria del Teatro Donizetti. Per le prove generali riservate agli studenti, il biglietto ha un costo di 10 euro.

L’introduzione all’opera dei Caffè del Teatro è ad ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili. Informazioni: tel. 0354160601/602/603; gruppi e prenotazioni tel. 032.4160681/gruppi@donizetti.org acquisto online su vivaticket.it

Per informazioni e dettagli sugli spettacoli: tel. 0354160681 info@donizetti.org www.donizetti.org

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