Al Malibran di Venezia, Henrik Nánási debutta sul podio dell’Orchestra della Fenice

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Il debutto di Henrik Nánási sul podio dell’Orchestra del Teatro La Fenice. Musiche di Petrassi, Kodály e Dvořák nel terzo concerto di 900italiano@music.eu, al Teatro Malibran

Debutta sul podio dell’Orchestra del Teatro La Fenice il direttore ungherese Henrik Nánási, che sarà protagonista del terzo concerto di 900italiano@music.eu, la Stagione Sinfonica 2016-2017 della Fondazione Teatro La Fenice. Giovedì 24 novembre 2016 ore 20.00 (turno S), in replica venerdì 25 novembre 2016 ore 20.00, al Teatro Malibran, il maestro attualmente direttore musicale generale alla Komische Oper di Berlino guiderà la compagine veneziana nell’esecuzione della Partita per orchestra di Goffredo Petrassi, nelle Danze di Galánta di Zoltán Kodály e nella Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88 di Antonín Dvořák.

Nella lunga carriera e nell’ampio catalogo di Goffredo Petrassi (1904-2003), la Partita per orchestra del 1932 rappresenta uno dei primi lavori ispirati al neoclassicismo, poiché prende di fatto le mosse dalla rivalutazione dell’antica musica strumentale italiana e la inserisce nel complesso degli stili europei coevi. Le forme di danza barocca adottate – Gagliarda, Ciaccona e Giga – coniugano la luminosità melodica e il ritmo vigoroso tipicamente italiani a uno slancio tutto moderno, allineato sulle posizioni della ricerca contemporanea. Con questo brano Petrassi vinse il Concorso di composizione bandito dal Sindacato nazionale fascista dei musicisti; l’anno successivo, questo stesso lavoro fu selezionato per rappresentare l’Italia al Festival della Società di musica contemporanea ad Amsterdam: sul podio Alfredo Casella, con il quale il giovane compositore stringerà un lungo rapporto artistico e di amicizia.
Le Galántai Táckok (Danze di Galánta) si collocano tra le pagine più brillanti e più fortunate di Zoltán Kodály. Furono composte nel 1933 per l’ottantesimo anniversario della Società Filarmonica di Budapest, e furono dirette in prima esecuzione a Budapest il 23 ottobre 1933 da Ernö Dohnányi. Galánta era un paese collocato lungo il percorso da Budapest a Vienna: là Kodály, figlio di un funzionario delle ferrovie, era vissuto per sette anni durante l’infanzia, e là aveva potuto ascoltare una orchestrina tzigana. Le Danze rievocano infatti ricordi infantili, l’esperienza di quella che era stata la prima orchestra ascoltata da Kodály bambino e si rifanno a musiche tzigane stampate a Vienna intorno al 1800, alle tradizioni dunque che nell’Ottocento erano considerate come la musica ‘ungherese’. Attingendo ai materiali tzigani ‘ungheresi’ ottocenteschi nello stile verbunkos, con le tipiche alternanze di andamenti lenti e veloci nettamente contrastanti, Kodály li ripensa valendosi anche di una orchestrazione sapiente, brillante e coloratissima, e godendo in modo immediato della loro vitalità.
Pubblicata a Londra come Quarta – poiché l’autore aveva ‘omesso’ dal suo catalogo quattro lavori sinfonici che non rispettavano i suoi nuovi orientamenti estetici – la Sinfonia n. 8 in sol maggiore fu composta a quattro anni di distanza dalla celeberrima sinfonia Dal nuovo mondo, nona del catalogo definitivo, e costituisce il culmine dell’arte sinfonica dell’autore. Fu eseguita per la prima volta, sotto la guida dello stesso autore, il 2 febbraio del 1890 al Teatro Nazionale di Praga, ma ottenne la massima diffusione soprattutto a Londra, dove circolò intensamente verso la fine del secolo. Fu l’editore britannico Novello a pubblicare la partitura nel 1892; e il sottotitolo con cui l’opera cominciò a circolare (L’inglese) fu pensato proprio in omaggio allo straordinario successo incontrato presso il pubblico britannico. Al di là dell’immediato consenso ricevuto, l’Ottava Sinfonia rappresenta un ‘punto di non ritorno’ per il destino espressivo di una musica nazionale ceca in ambito ottocentesco.

Come di consueto, il concerto del 24 novembre 2016 sarà preceduto da un incontro a ingresso libero con il musicologo Roberto Mori, che dalle 19.20 alle ore 19.40 illustrerà il programma musicale. Il concerto di venerdì 25 novembre 2016 ore 20.00 fa parte delle iniziative «La Fenice per la città» e «La Fenice per la città metropolitana» rivolte ai residenti nel comune e nella città metropolitana di Venezia e realizzate in collaborazione con la Municipalità e la Città metropolitana di Venezia.

I biglietti per il concerto diretto da Henrik Nánási (da € 20,00 a € 60,00) sono acquistabili in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza, nei punti vendita Vela Venezia Unica di Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Tronchetto, Ferrovia, Piazza San Marco, Rialto linea 2, Accademia, Mestre, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2424) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it.

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