Al Giglio di Lucca, il dramma musicale Così muore Mimì

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Cristina Mazzavillani Muti firma, in esclusiva per i Puccini Days, Così muore Mimì. La storia di Bohème nella Parigi di oggi, dramma musicale per ensemble e voci rivisitato da Simone Zanchini.

Per le vittime del Bataclan, a un anno dalla strage

Cristina Mazzavillani Muti, in una recente lettera indirizzata alla direzione del Teatro del Giglio, parla del suo amore per la musica di Giacomo Puccini e del suo nuovo spettacolo, Così muore Mimì, che presenterà in esclusiva al Giglio sabato 3 dicembre, alle ore 21.00, nell’ambito della terza edizione del festival Lucca Puccini Days firmando progetto, regia, scene e costumi: “Attraverso la musica sempre oltremodo contemporanea di Puccini è possibile infrangere i confini in cui generalmente la si contiene: si può sognare di spingersi oltre il naturale palcoscenico operistico, e avere l’audacia di lasciarsi trasportare da questa musica, con tutta la sua poesia, la sua commozione, il suo urlo, la sua ironia”.

Prende quindi le mosse da Bohème questa moderna rivisitazione musicale dell’opera pucciniana, trasportando l’eterna storia d’amore di Mimì e Rodolfo e dei loro scapigliati e squattrinati amici nella Parigi di oggi (come recita il sottotitolo) attraverso un’attualizzazione coraggiosa che, nelle intenzioni di Cristina Mazzavillani Muti, lega la messa in scena al ricordo della strage al Bataclan di Parigi, tragico evento che ha segnato la memoria collettiva e che quel 13 novembre 2015 piombò, in tutta la sua drammaticità, sugli artisti in prova al Ravenna Festival per la Trilogia d’autunno dedicata a Bohème.

Così muore Mimì, rivisitazione musicale del capolavoro pucciniano per ensemble e voci di Simone Zanchini, su testi di Franco Costantini, è una sorta di film muto in bianco e nero con colonna sonora dal vivo capace di creare un unico, affascinante affresco che mantiene inalterata tutta la poesia dell’originale, con il sapore della gioventù, dell’amore, del dolore e del rimpianto per le speranze perdute.

Il progetto per Così muore Mimì – ideale completamento della Trilogia d’autunno “Un progetto per Bohème”, che nel 2015 vide al Ravenna Festival la messa in scena de La bohème di Giacomo Puccini e del musical-divertissement à la bohémienne Mimì è una civetta -, è stato costruito da Cristina Mazzavillani Muti a partire dalle suggestioni suscitate dall’apparizione di Musetta nell’ultimo quadro de La bohème, che interrompe lo sconquassato gioco di Marcello, Rodolfo, Colline e Schaunard (Un di noi qui si sbudella / apprestate una barella / apprestate un cimiter / mentre incalza la tenzone /gira e balza Rigadone) ed è la chiave di volta, il momento inevitabile sul quale si struttura lo spettacolo: “L’arrivo di Musetta, che sappiamo seguita da Mimì ormai morente, risuona come un colpo di fucile nel grido di Marcello che l’accompagna. Ma forse non è che l’esplosione di una bomba ad orologeria, che aveva cominciato a irrompere fin dai primi momenti sulla scena, da quella prima apparizione di Mimì sulle scale, da quella candela spenta, da quel respiro affannoso. Una conclusione che rompe tempo e spazio, eppure è stata preparata ad arte proprio da quella danza sempre più parossistica che si stringe di cerchio in cerchio attorno alle parole sangue, sbudella, barella, cimiter, così da gran guignolesca diviene macabra preveggenza”.

In scena, per Così muore Mimì, Franco Costantini (Narratore) tesse la trama della storia che coinvolge i protagonisti Mimì (Mariangela Aruanno), Musetta (Giulia Mattarella), Rodolfo (Luca Marconi) e Colline (Paolo Gatti), mentre il tessuto sonoro è affidato all’ensemble composto da Simone Zanchini (fisarmonica), Mirco Rubegni (tromba), Alessandro Cosentino (violino), Andrea Alessi (basso), Cristiano Calcagnile (batteria) e Alfonso Santimone (tastiera). Completano il cast gli attori Ruggiero Lopopolo, Ivan Merlo e Davide Paciolla, la danzatrice Miki Matsuse – storica anima dell’Ensemble di Micha van Hoecke – e i danzactori di Ravenna Festival Martina Cicognani, Francesca De Lorenzi, Carlo Gambaro, Giorgia Massaro e Chiara Nicastro.

Biglietti da 10 a 35 euro. Info e acquisti su www.teatrodelgiglio.it e alla Biglietteria del Teatro del Giglio (telefono 0583 465320, e-mail biglietteria@teatrodelgiglio.it).

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