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Canto le donne estreme, ma non morirei per amore – Intervista a Magdalena Anna Hofmann

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Nata a Varsavia e formatasi a Vienna, una delle capitali europee della musica, Magdalena Anna Hofmann inizia la sua carriera da mezzosoprano; a partire dal 2011 canta con grande successo ruoli da soprano. Nella sua carriera ha affrontato, soprattutto, il repertorio tedesco e mitteleuropeo, in particolare titoli di Wagner (Parsifal, Der fliegende Holländer, Tristan und Isolde, Lohengrin, Die Walküre e Götterdämmerung), Rusalka di Dvořák e composizioni del Novecento o contemporanee, quali Erwartung di Schönberg, Sancta Susanna di Hindemith, Il prigioniero di Dallapiccola, Anna Karenina di Jenö Hubay, The Merchant of Venice di André Tchaikovsky, Mondparsifal Alpha 1-8 e Beta 9-23 di Bernhard Lang. Si è esibita in teatri e festival internazionali quali il Bregenzer Festspiele, il Berliner Festspiele, il Tiroler Festspiele Erl, il Theater an der Wien, l’Opéra de Lyon, la Royal Danish Opera, lo Stadttheater di Berna, il Theater Hagen, l’Aalto-Theater di Essen, lo Stadttheater di Minden. In questi giorni la attende un doppio, importante battesimo nel Belpaese, al Teatro Comunale di Bologna, dove vestirà per la prima volta i panni della protagonista di Fidelio di Ludwig van Beethoven. Per l’occasione, le abbiamo rivolto qualche domanda.

Un doppio debutto, quello del 12 novembre: come Leonore nel Fidelio e al Teatro Comunale di Bologna. Che cosa si prova a cantare in un teatro italiano?
Sono entusiasta di esibirmi nuovamente in un teatro italiano, dopo molti anni di assenza da questo paese. La mia prima esperienza è stata al Teatro alla Scala, alcuni anni fa, nella Lulu di Berg diretta dal maestro Daniele Gatti. Adoro l’atmosfera che qui si respira e la passione di chi lavora nei teatri italiani; naturalmente è per me un onore cantare su questo bellissimo palcoscenico, il Teatro Comunale di Bologna, veramente stupendo e con un’acustica favolosa: gli italiani sapevano davvero come costruire un teatro d’opera!

Ha riscontrato molte differenze con i teatri esteri dove ha lavorato sino a oggi?
Sicuramente il lavoro da fare rimane lo stesso. La mia impressione è che qui tutti siano più rilassati, c’è qualcosa che ispira positività e che crea un’atmosfera di serenità…E, alla fine, tutto funziona alla perfezione, si possono avvertire nell’aria l’amore e la passione per l’opera.

Ci parli del personaggio che interpreterà: come sarà la Leonore di Magdalena Anna Hofmann?
Leonore è una donna coraggiosissima: combatte per la vita e per l’amore di suo marito, mettendo a repentaglio l’incolumità di entrambi. Elabora una strategia per salvare Florestan e, alla fine, ci riesce. È importante mostrare la caparbietà nel lottare e la paura di Leonore, ma anche la sua determinazione. Si tratta di un costante oscillare tra la vita e la morte, e questo deve essere visibile in ogni suo gesto.

Quali sono le difficoltà vocali che presenta questo ruolo e, in generale, interpretare Beethoven?
È risaputo come Beethoven fosse un compositore parecchio esigente con le voci. In quest’opera, le tessiture di Leonore e Florestan sono molto scabrose, bisogna adoperare due voci diverse. Ma è soprattutto il personaggio che deve essere rappresentato, e io amo appassionatamente questo ruolo nonostante le difficoltà vocali.

Può anticiparci qualcosa sulla visione di Fidelio del regista Georges Delnon?
Il Konzept della produzione è, chiaramente, ambientato in Germania: l’estetica della foresta, che simboleggia la casa e l’idea di sicurezza, così come il cervo e il lupo sono metafore del bene e del male. La radice della vicenda è un ambiente dove convivono al tempo stesso perfezione e corruzione.

Un’altra donna di carattere che si aggiunge al suo repertorio. Negli scorsi anni ha dato vita a eroine quali Senta, Carlotta Nardi in Die Gezeichneten di Franz Schreker, Kundry, Elsa di Brabante, Sieglinde e, pochi mesi fa, Isolde. Quale di queste sente più vicina al suo carattere, al suo modo di essere?
Amo tutti questi personaggi, e credo che ognuno di loro abbia alcuni aspetti che posso poi ritrovare nella mia personalità. Adoro le eroine estreme, e sono ampiamente appagata e soddisfatta quando il ruolo che interpreti ti permette di sviluppare molteplici sfaccettature differenti. È un’enorme opportunità dar vita a donne così forti e meravigliose, ma sento più vicine a me Kundry e Isolde – anche se non mi piacerebbe certo morire per amore.

Lei ha iniziato la sua carriera come mezzosoprano; quando e come si è accorta che il suo strumento era maggiormente adatto per la vocalità sopranile?
A essere sinceri si è trattato di un processo veloce. In un allestimento di Wozzeck a Vienna in cui Angela Denoke cantava il ruolo di Marie e io quello di Margret, lei è venuta da me e mi ha detto: “Magdalena, secondo me sei un soprano drammatico!”. Siamo andate in una sala prove e ho abbozzato alcune arie da soprano su suo consiglio, e tutto d’un tratto mi son resa conto che questa sarebbe stata la mia strada. Un anno dopo ho debuttato come Contessa ne Le nozze di Figaro al Klosterneuburg Festspiele e, fatto piuttosto divertente, nei panni di Kundry a Tallinn: ruoli tra loro diversissimi! Ho scoperto che posso dar vita a una gamma maggiore di personaggi nel repertorio sopranile e che la mia voce si sviluppa meglio in una tessitura più acuta.

Un ruolo che le piacerebbe cantare, e perché?
Mi piacerebbe interpretare Marie in Wozzeck, Jenůfa, la Marescialla in Der Rosenkavalier, Elektra e Brünnhilde: le ultime due, naturalmente, fra qualche anno.

Un teatro dove vorrebbe debuttare?
Oh, ce ne sono così tanti… primo fra tutti sicuramente la Staatsoper di Vienna.

Ci parli dei suoi impegni futuri.
Prestissimo prenderò parte al mio secondo allestimento di Fidelio, ad Heidelberg in Germania, e poi canterò Die Walküre in forma di concerto a Cracovia, nei panni di Sieglinde. Un nuovo ruolo entusiasmante sarà quello di Isabel in Lessons in Love and Violence di George Benjamin: un’opera forte con un altro personaggio risoluto da aggiungere al mio repertorio. L’estate prossima interpreterò di nuovo Senta in Der fliegende Holländer, a Vienna, Tristan und Isolde in concerto a Londra e a Parigi, e un’altra Isolde in Germania che verrà annunciata a breve…e, naturalmente, spero di tornare presto in Italia.

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