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Pillole di storia – 5 novembre 1888: Verdi inaugura il “suo” ospedale a Villanova sull’Arda

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Giuseppe Verdi fu uno dei più grandi italiani dell’Ottocento non solo per l’immenso genio artistico, ma anche per impegno civile e generosità.

Si festeggiano oggi i 132 anni dell’Ospedale Verdi di Villanova sull’Arda (Piacenza), un istituto voluto e finanziato dal Cigno di Busseto per dare assistenza ai malati indigenti che abitavano nelle campagne circostanti. «I poveri ammalati di questo comunello non hanno altro ospedale che quello di Piacenza, città distante 34 o 36 chilometri: e questi poveretti la maggior parte, muoiono per istrada. Un giorno, parlando col Sindaco di queste miserie, dissi che avrei pensato io a costruire qualche locale, un ricovero, qualche cosa infine per essere utile a questi infelici»: così scriveva Verdi all’amico Giuseppe Piroli, senatore del Regno d’Italia, nel dicembre del 1882.

L’ospedale fu studiato secondo criteri d’avanguardia; Verdi, col piglio risoluto che gli era proprio, partecipò alla progettazione dell’edificio e alla scelta di arredi e strumentazioni. Il taglio del nastro avvenne il 5 novembre 1888, alla presenza del compositore, della moglie Giuseppina Strepponi e di pochi intimi. Nonostante il tam-tam della stampa, il maestro volle un’apertura il più possibile sobria: «l’inaugurazione, come la bramo io, è la seguente. Consisterà nell’ammissione dei primi dodici infermi. E basta. Non si convengono inutili cerimonie per un luogo di dolore». Quanto potrebbero imparare da queste poche righe i nostri politici…

Dotato da Verdi di cospicue rendite che ne assicurassero il mantenimento, l’ospedale di Villanova è tutt’ora in funzione: attraverso un piano di complessiva ristrutturazione, diventerà in futuro Centro Paralimpico del Nord Italia.

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